Previdenza Farmacisti

Enpaf, contributi 2026: scadenza al 30 settembre per PagoPa

L’Enpaf ha ricordato agli iscritti gli avvisi disponibili nell’area riservata Enpaf Online: dopo il 30 settembre 2026 non saranno più utilizzabili per il versamento.


L’Ente nazionale di previdenza e assistenza farmacisti (Enpaf) ha informato il 28 settembre 2026 gli iscritti che nell’area riservata Enpaf Online sono disponibili gli avvisi PagoPa per il versamento dei contributi relativi all’anno 2026. La scadenza per il pagamento è fissata al 30 settembre 2026: dopo la data gli avvisi attualmente disponibili non potranno più essere utilizzati per effettuare il versamento. L’Enpaf ha specificato che essere in regola con la contribuzione è condizione necessaria per accedere ai servizi erogati dall’Ente e alle prestazioni assistenziali e sanitarie previste tramite Emapi, il fondo di Assistenza sanitaria integrativa dedicato ai farmacisti. A febbraio 2026 l’Amministrazione aveva definito importi e scadenze per la contribuzione Enpaf 2026, confermando il sistema PagoPa come modalità di riscossione.

Importi e rate per il 2026

L’Enpaf aveva stabilito gli importi contributivi per il 2026. Il contributo intero è fissato a 5.430 euro, di cui 5.388 euro destinati alla previdenza, 31 euro all’assistenza e 11 euro alla maternità. Per chi opta per la contribuzione volontaria doppia l’importo complessivo sale a 10.818 euro, mentre la contribuzione volontaria tripla ammonta a 16.206 euro. Sono previste riduzioni per specifiche categorie di iscritti: la riduzione del 33,33% comporta un versamento di 3.634 euro, quella del 50% di 2.736 euro e quella dell’85% di 850 euro. Per i farmacisti dipendenti è previsto un contributo di solidarietà pari a 204 euro, mentre per i disoccupati l’importo si riduce a 96 euro. È inoltre richiesto un contributo associativo una tantum di 52 euro. Per quanto riguarda le scadenze, la riscossione ordinaria prevede tre rate, con termini fissati al 31 marzo, al 30 aprile e al 30 settembre 2026. Per la riscossione mista, relativa al biennio, le scadenze sono diventate quattro: 31 marzo, 30 aprile, 31 agosto e, appunto, 30 settembre. Gli iscritti tenuti al versamento del solo contributo di solidarietà devono effettuare il pagamento in un’unica soluzione entro il 31 marzo. Chi è invece tenuto alla contribuzione volontaria doppia o tripla può richiedere la ripartizione del pagamento in sei rate mensili, con scadenza l’ultimo giorno lavorativo di ogni mese a partire dal 31 marzo 2026.

Contributo Previdenza (€) Assistenza (€) Maternità (€) TOTALE (€)
Intero 5.388,00 31,00 11,00 5.430,00
Doppio (volontario) 10.776,00 31,00 11,00 10.818,00
Triplo (volontario) 16.164,00 31,00 11,00 16.206,00
Riduzione del 33,33% 3.592,00 31,00 11,00 3.634,00
Riduzione del 50% 2.694,00 31,00 11,00 2.736,00
Riduzione dell’85% 808,00 31,00 11,00 850,00
Solidarietà 3% (dipendenti) 162,00 31,00 11,00 204,00
Solidarietà 1% (disoccupati) 54,00 31,00 11,00 96,00

Notifiche via Pec e procedure per gli inadempienti

Per quanto riguarda le modalità di comunicazione, l’Enpaf aveva precisato che la notifica degli avvisi PagoPa avverrà prevalentemente tramite Posta elettronica certificata, per tutti gli iscritti il cui indirizzo Pec risulti registrato presso gli Ordini professionali e negli archivi dell’Ente. Gli avvisi in formato cartaceo sarebbero stati inviati tramite posta ordinaria solo ai farmacisti iscritti per la prima volta o reiscritti nel corso del 2025 che risultino ancora sprovvisti di un indirizzo Pec. Per gli iscritti in situazione di omissione o evasione contributiva, così come per quelli iscritti prima del 2025 e privi di Pec, la riscossione sarebbe stata fatta con cartella di pagamento notificata dall’Agenzia delle entrate Riscossione.

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