Farmacie hub vaccinali: le Regioni a confronto a PharmEvolution 2026
Si terrà a PharmEvolution 2026 il convegno sulle vaccinazioni in farmacia: Lombardia apripista sull’antipneumococcico, Lazio e Marche tra i modelli discussi.
Domenica 11 ottobre, alle 12.00, il Centro Siciliafiera di Misterbianco, in provincia di Catania, ospiterà il convegno dal titolo “La farmacia come hub vaccinale: il nuovo modello della prevenzione territoriale. Ampliamento dell’offerta vaccinale in farmacia: istituzioni, aziende e farmacie a confronto”, nel programma di PharmEvolution 2026. L’incontro affronterà la trasformazione in corso delle farmacie di comunità, che da presidi di dispensazione del farmaco stanno diventando hub vaccinali di prossimità, in grado di dare ai cittadini un punto di accesso rapido e privo delle liste d’attesa tipiche di altri canali sanitari. Al centro della discussione il ruolo crescente delle farmacie territoriali nella prevenzione, in sinergia con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e dipartimenti di prevenzione, per raggiungere efficacemente soggetti fragili o esitanti sula vaccinazione.
Esperienze regionali più avanzate aprono scenari operativi
Il confronto tra le esperienze regionali sarà il nucleo portante dei lavori. È il caso della Lombardia, regione apripista per quanto riguarda la vaccinazione antipneumococcica in farmacia, in un quadro in cui il ventaglio delle somministrazioni disponibili si sta progressivamente ampliando, dalla vaccinazione antinfluenzale fino a ulteriori tipologie di immunizzazione. Il Lazio, come riportato, è la prima regione italiana ad aver concluso un Accordo integrativo sulla Farmacia dei servizi, mentre le Marche hanno avviato sul territorio esperienze pilota legate all’ampliamento della proposta vaccinale in farmacia.
Protagonisti del confronto tra istituzioni, farmacie e aziende
Il convegno sarà articolato in più momenti, compresa la presentazione dei modelli di vaccinazione regionale in farmacia. Interverranno presidente di Federfarma Marco Cossolo, il segretario della Fofi Maurizio Pace, il presidente di Fenagifar Francesco Ferro Russo, il dirigente generale del Dasoe della Regione Sicilia Giacomo Scalzo, la presidente di Federfarma Lombardia Annarosa Racca, il presidente di Federfarma Lazio Eugenio Leopardi, il presidente di Federfarma Marche Marco Meconi, il presidente di Federfarma Sicilia Gioacchino Nicolosi e il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Catania Giovanni Puglisi. La moderazione dell’incontro è affidata a Claudio Distefano.
Ruolo delle farmacie riconosciuto a tutti i livelli
Gioacchino Nicolosi, presidente di Federfarma Sicilia e ideatore di PharmEvolution, ha spiegato che «la sfida della sanità moderna non si vince nelle corsie d’ospedale ma anticipando il bisogno di salute dei cittadini sul territorio. Mettere la prevenzione al centro delle politiche sanitarie significa costruire una rete di tutela capillare ed efficiente, che parta dalla vaccinazione come primo gesto di cura e, passando per gli screening, arrivi fino alla presa in carico del paziente. Questa rete esiste già, ha dato prova di tenuta nei momenti più difficili per il servizio sanitario ed è in costante evoluzione. È la rete delle nostre farmacie, un presidio sanitario strategico e affidabile. Siamo la spalla larga della sanità pubblica e questo ruolo oggi ci viene riconosciuto non solo dai cittadini ma anche dalle istituzioni, a tutti i livelli».
«Servono condizioni omogenee e sostenibili»
Secondo Nicolosi «ora bisogna mettere a regime le diverse esperienze regionali perché non è pensabile avere 20 modelli di sanità territoriale, quante sono le nostre regioni. Servono condizioni omogenee e sostenibili affinché la farmacia possa esprimere pienamente il proprio potenziale nell’ambito della prevenzione. E questo convegno sarà una sorta di benchmarking territoriale con i presidenti delle Federfarma di varie regioni per fare il punto sullo stato dell’arte, esaminare le esperienze più innovative e portarle a modello di riferimento per i colleghi e i vertici della sanità territoriale».
Salto di qualità normativo, organizzativo, informativo e gestionale
Quanto allo sviluppo della pratica vaccinale in farmacia, Nicolosi ha sottolineato che «l’ampliamento delle vaccinazioni in farmacia apre nuove sfide che vanno ben oltre il semplice aumento della tipologia di vaccini somministrabili. Per trasformare davvero le farmacie in hub della sanità sul territorio serve un salto di qualità sul piano normativo, organizzativo, informativo e gestionale. Le istituzioni devono garantire regole chiare, strumenti idonei e una reale integrazione con il servizio sanitario. L’obiettivo non è allungare la lista delle prestazioni ma strutturare un nuovo modello di prevenzione, nel quale la capillarità delle farmacie possa contribuire concretamente all’aumento delle coperture vaccinali e alla semplificazione dell’accesso dei cittadini ai servizi sanitari. In questo contesto la vaccinazione anti-pneumococco rappresenta un test fondamentale. L’esperienza della Lombardia offre un ottimo modello da analizzare per capirne i punti di forza e superare le criticità in vista dell’estensione ad altre regioni».