Ddl sul riutilizzo dei farmaci, in corso l’esame degli emendamenti
Presentate in commissione Sanità alcune proposte di modifica al testo: il M5S chiede di estendere i luoghi di distribuzione dei medicinali inutilizzati

Tre parlamentari del gruppo misto, Maurizio Romani, Alessandra Bancini e Maria Mussini hanno chiesto in particolare in specificare nel testo che i medicinali non utilizzati soggetti a obbligo di prescrizione medica possano essere «distribuiti o dispensati ai soggetti indigenti o bisognosi esclusivamente dalle Onlus ovvero dagli enti assistenziali che operano a livello locale e che sono impegnati in attività di utilità sociale, a condizione che dispongano di personale medico ai sensi di quanto disposto dalla normativa vigente. In ogni caso l’attività di dispensazione e distribuzione di tutti i medicinali deve avvenire a cura di personale abilitato alla professione di farmacista, medico, infermiere o attraverso l’ausilio di personale adeguatamente formato e comunque sotto la responsabilità diretta di un medico o di un farmacista».
Paola Taverna, del Movimento 5 Stelle, ha proposto invece che i farmaci da banco di automedicazione e quelli non soggetti a prescrizione medica possano essere distribuiti, previa stipula di apposite convenzioni anche «dagli esercizi commerciali di cui all’articolo 5 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 233, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248», ovvero in supermercati e parafarmacie.
Infine la senatrice Laura Bianconi (NCD) ha proposto che «l’ordine provinciale dei farmacisti competente per territorio svolga azione di supporto e di collaborazione all’attività delle ONLUS, limitatamente agli ambiti di propria competenza e con particolare riferimento al reperimento di farmacisti volontari, anche mediante sottoscrizione di appositi protocolli d’intesa».