«L’operatività di una software house in questo periodo sta cambiando. Si lascia la struttura e si lavora da casa. Ma si continua a fornire un supporto al cliente, solo attraverso lo smart working. E dividendo il lavoro per settori, in termini di sviluppo e assistenza. Così si riescono a coprire tutte le esigenze dei clienti, anche in questo momento». A spiegarlo a FarmaciaVirtuale.it è Marco Conti, responsabile commerciale di Siteam Srl, secondo il quale «il settore “sviluppo” continua con call telematiche per andare avanti. Al contempo la parte “assistenza” è attiva con persone che rispondono alle richieste di supporto».

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Il dirigente spiega che in ogni caso «il lavoro fisico cambia. Cambia la quotidianità, quindi in concreto non ci si alza per andare in un luogo di lavoro ma per andare al proprio computer, per supportare il farmacista a distanza. In questo momento i farmacisti ricoprono un ruolo fondamentale. Si stanno prodigando per aiutare gli altri e noi, che a questi professionisti diamo a nostra volta supporto, non possiamo di certo fermarci. In questo senso anche il nostro ruolo è di rilievo, poiché permette alle farmacie di continuare a lavorare in questo periodo di emergenza».

A livello commerciale, invece, le cose ovviamente sono sostanzialmente in sospeso: «Siamo fermi – prosegue Conti – ma non tanto per causa nostra, bensì per via delle altre filiere. I corrieri, ad esempio, o non consegnano o consegnano in ritardo, il che crea problemi. Inoltre non possiamo andare in farmacia, mentre di norma noi lo facciamo ogni giorno. Possiamo fornire aiuto soltanto con la merce che abbiamo in magazzino. Se serve, con i dovuti permessi, possiamo presentarci in farmacia per interventi fisici necessari, come nel caso di un blocco della cassa o del server. In questi casi siamo pronti per andare, con i nostri tecnici. La farmacia, d’altra parte, non può rimanere bloccata. In questo senso avvertiamo l’importanza del nostro ruolo».

Il responsabile commerciale di Siteam Srl spiega quindi che, in ogni caso, c’è stato un calo delle chiamate da parte dei farmacisti: «Le richieste si concentrano sulle esigenze di particolare importanza. Anche nelle farmacie d’altra parte le cose sono cambiate, è una situazione di emergenza. Va detto anche che non siamo in periodo di tariffazione. Il farmacista è concentrato sul banco, sul supporto dei pazienti, anche per questo chiamano solo per emergenze». Conti ha concluso con un augurio ai farmacisti: «Non mollate, supereremo questo momento».

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