Previdenza Farmacisti

Contributo genitorialità Enpaf: approvato l’elenco delle domande accolte

Liquidati 73.500 euro per 73 iscritti. Pubblicati anche i nominativi delle istanze respinte con le relative motivazioni.


L’ente nazionale previdenza e assistenza farmacisti (Enpaf) ha formalizzato l’approvazione dell’elenco relativo al contributo di sostegno alla genitorialità. Con il provvedimento n. 141 del 14 maggio 2026, l’ente ha disposto la liquidazione delle somme spettanti agli aventi diritto, stabilendo la data valuta per il pagamento al 22 maggio 2026. L’importo complessivamente erogato ammonta a 73.500 euro, a copertura delle domande pervenute nel periodo compreso tra il 15 marzo e il 14 aprile 2026. L’istruttoria ha seguito i criteri definiti dalla delibera n. 8 del 28 gennaio 2026, che ha introdotto i requisiti aggiornati per l’accesso alla misura. L’esame delle istanze è stato condotto rispettando rigorosamente l’ordine cronologico di presentazione. L’Enpaf ha reso disponibili, attraverso la sezione dedicata del proprio sito istituzionale, sia l’elenco delle domande accolte sia quello delle richieste respinte, al fine di garantire la massima trasparenza del procedimento.

Pubblicati gli elenchi delle domande non conformi e delle richieste respinte

Dai documenti diffusi dall’ente emerge che un numero di istanze è stato escluso dalla procedura di liquidazione. Le motivazioni del rigetto, dettagliate per ciascun codice iscritto, sono riconducibili principalmente a tre tipologie di irregolarità. La prima riguarda la non conformità del patrimonio mobiliare, indicata con il riferimento al punto 3.2 del regolamento. La seconda causa di esclusione è riconducibile alla documentazione incompleta o non conforme (punto 5), mentre la terza concerne l’irregolarità contributiva (punto 2.3) o la mancata presentazione di un Indicatore della Situazione economica equivalente (Isee) aggiornato o conforme. L’ente ha precisato che, in caso di rigetto per irregolarità documentale o contributiva, non è consentito integrare la documentazione già presentata. Tuttavia, gli interessati possono ripresentare una ulteriore domanda entro i termini di decadenza previsti. L’istanza sarà valutata in base all’ordine cronologico di arrivo e subordinatamente alla disponibilità residua dello stanziamento. Per le domande rigettate per irregolarità contributiva, la possibilità di ripresentazione è comunque ammessa solo dopo la regolarizzazione della propria posizione.

Ricorsi ammissibili solo per errore dell’Ufficio o questioni interpretative

L’Enpaf ha stabilito le modalità per l’eventuale impugnazione delle decisioni assunte. Gli iscritti che intendano presentare un ricorso contro il rigetto della domanda potranno farlo esclusivamente per errori imputabili all’Ufficio o per questioni relative all’interpretazione del regolamento. I ricorsi fondati su motivazioni differenti, secondo quanto comunicato dall’ente, saranno dichiarati inammissibili d’ufficio. La procedura prevede che l’istanza di ricorso sia indirizzata al Comitato Esecutivo dell’Enpaf e inviata esclusivamente tramite posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo posta@pec.enpaf.com. Il termine per la presentazione del ricorso scade il 15 giugno 2026.

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