e-commerce farmaciaFederfarma Napoli ha organizzato nella serata di ieri un incontro per fare luce su problemi e opportunità legati all’avvento dell’e-commerce nel settore farmaceutico. La riunione si è tenuta presso la sede dell’associazione di categoria e ha visto la presenza del dr. D’Angelo, della società Vortalia, che ha illustrato il progetto pharmasanitarie.it, piattaforma di servizi per la vendita comparativa esclusivamente dedicata al mondo del parafarmaco.
«Quello della vendita di farmaci online è un percorso che ancora non è stato sufficientemente decifrato – ha spiegato a FarmaciaVirtuale.it il presidente di Federfarma Napoli, Michele Di Iorio -. Si tratta di una strada che è stata tracciata ma non ancora asfaltata. Quello che abbiamo organizzato è un consiglio della nostra associazione allargato ai colleghi che, a vario titolo, hanno già intrapreso la strada dell’e-commerce. Con l’obiettivo di ragionare sulla questione, anche in riferimento alle linee guida indicate da Federfarma nazionale». L’opinione di Di Iorio, tuttavia, non è particolarmente positiva: «Sono perplesso riguardo alla vendita online, perché la vocazione della nostra struttura è sempre quella di far entrare i pazienti in farmacia. Anche nell’ottica di valorizzare la figura del titolare». «Il problema dell’e-commerce – prosegue il dirigente – è che, benché interessante nel settore ad esempio dell’igiene e della bellezza, rischia di svilire il ruolo del farmacista quando si tratta di medicinali».
Ciò non toglie, ha aggiunto Di Iorio, «che il sistema potrebbe essere utilizzato anche in modo significativo: ciascuno di noi compra molte cose su internet, è inutile negarlo. Proprio per questo è necessaria una riflessione da parte dei dirigenti di categoria. Infine, nutro dubbi anche in riferimento alla possibilità che la vendita online possa aumentare i ricavi dei titolari. Il sistema si giocherà sull’immediatezza: chi riceve un ordine via internet dovrà rispondere subito, preparare il pacco e spedirlo. Ci vorranno almeno una o due persone dedicate, e questo comporterà inevitabilmente dei costi che andranno presi in considerazione per comprendere i reali vantaggi economici».

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