Carenze medicinali, le proposte dei distributori al Ministro della Salute
Adf e Federfarma Servizi hanno stilato una serie di proposte in occasione del Tavolo sulle carenze svolto presso il ministero della Salute.
Partecipazione, condivisione dei dati e delle informazioni e concretezza in una visione di sistema: sono alcuni principi richiamati dai rappresentanti dei distributori intermedi che, con le sigle Adf e Federfarma Servizi, hanno partecipato al tavolo istituito presso il ministero della Salute, a cui hanno partecipato anche Orazio Schillaci, ministro della Salute, e Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute. Secondo i distributori del farmaco «le sigle sono certe che, grazie alla partecipazione di tutti gli operatori interessati, si potrà analizzare concretamente il fenomeno dei farmaci mancanti, valutandone oggettivamente le caratteristiche e le cause, senza inutili allarmismi mediatici».
Sistema di allerta preventiva
Per concorrere al raggiungimento degli obiettivi, Adf e Federfarma Servizi hanno proposto di «istituire un unico ed efficace sistema di allerta preventiva da azionare quando i distributori rilevino reiterate situazioni di mancate consegne da parte dei produttori». Inoltre è necessario «individuare un meccanismo che garantisca una equa ripartizione nella fornitura dei farmaci, così che i distributori intermedi, quali anello centrale della filiera, possano svolgere il loro servizio pubblico a supporto essenziale delle farmacie e a tutela della salute dei cittadini».
Apprezzamento per il coinvolgimento
In una differente occasione, Adf e Federfarma Servizi avevano sottolineato di aver apprezzato per esser stati «chiamati al dialogo e al confronto con le istituzioni insieme agli altri operatori e professionisti del settore – oramai da mesi anche le nostre associazioni denunciavano la mancata o insoddisfacente disponibilità di molti medicinali, auspicando un confronto con tutti gli attori del sistema –». Ciò assicurando partecipazione «nella maniera più proattiva e concreta, apportando il contributo fondamentale della distribuzione intermedia, anello centrale della catena che permette l’assistenza farmaceutica alla popolazione sempre e dovunque, anche nelle zone più disagiate del Paese in maniera efficace, efficiente e capillare e risponde, quindi, alla domanda di salute dei nostri concittadini nella piena adesione ai bisogni del Ssn, delle Regioni e dei partner di filiera (industria e farmacia)».