Cannabis ad uso medico, 11 sospette reazioni avverse nel I semestre 2020
L’Istituto superiore di sanità ha reso noti i dati relativi alle sospette reazioni avverse conseguenti all’uso di cannabis terapeutica nel periodo gennaio-giugno 2020.
«Dal 1 gennaio al 30 giugno 2020 sono pervenute al sistema di fitosorveglianza 11 segnalazioni di sospette reazioni avverse associate a uso medico di cannabis». A darne notizia è il Centro nazionale per la ricerca e la valutazione preclinica e clinica dei farmaci, in seno all’Istituto superiore di sanità (Iss). L’organismo di controllo fa sapere in proposito che «l’età mediana dei pazienti era di 53 anni e le donne rappresentavano l’82% del totale». Inoltre «dalla relazione emerge anche che il motivo d’uso prevalente era il dolore cronico o neuropatico. In 8 casi era indicato l’uso concomitante di farmaci. Tre segnalazioni hanno richiesto l’ospedalizzazione. Tutte le segnalazioni sono state valutate, secondo le modalità del sistema di fitosorveglianza. In 4 segnalazioni (36%) il nesso di causalità è risultato probabile». L’Iss puntualizza che «dall’analisi delle segnalazioni di reazioni avverse è emerso un caso di reazione di ipersensibilità, è stato quindi ritenuto necessario analizzare il prodotto assunto dal paziente e il caso è a tutt’oggi in corso di approfondimento».
L’uso terapeutico della cannabis tra gli obiettivi formativi
In merito all’uso terapeutico della cannabis, è utile evidenziare che lo corso gennaio la Commissione nazionale formazione continua ha introdotto la Cannabis terapeutica tra gli obiettivi formativi per i professionisti sanitari. «Gli eventi in materia di utilizzo della cannabis terapeutica nelle pratiche di gestione del dolore rientrano nell’ambito delle tematiche di interesse nazionale e sono inserite nell’obiettivo formativo n. 21 “Trattamento del dolore acuto e cronico. Palliazione”». È quanto deliberato dalla Commissione nazionale per la formazione continua (Cnfc), il 18 dicembre 2019. «Tale tematica – si legge nella delibera – sarà attiva solo per il triennio 2020-2022».