Antitrust, via libera ad un’operazione tra le cooperative CEF e CTF
Il Garante ha spiegato che un’operazione che coinvolge le cooperative attive nella distribuzione intermedia del farmaco CEF e CTF non pregiudica la struttura dell’offerta.

L’Antitrust ricorda che la CEF «è una cooperativa costituita da circa 1680 soci, tutti titolari di farmacia con partecipazioni minimali. È attiva principalmente nella distribuzione all’ingrosso di prodotti farmaceutici (etici e generici), parafarmaceutici e, in maniera residuale, nella fornitura di servizi accessori all’attività di distribuzione (in particolare, attività di marketing, sviluppo del prodotto, raccolta ed elaborazione dati)». Nel 2015 il fatturato è stato pari a circa 1.107 milioni di euro.. CFT Group invece consta di 288 soci, «tutti con partecipazioni minimali», ed è attiva esclusivamente in Italia nella distribuzione all’ingrosso di specialità medicinali ad uso umano e veterinario, di prodotti dietetici ed alimentari per l’infanzia. Il fatturato realizzato in Italia, nel 2015, è stato pari a circa 260 milioni di euro».
«Il fatturato totale realizzato, nell’ultimo esercizio a livello nazionale dall’insieme delle imprese interessate – prosegue il Garante – è stato superiore a 495 milioni di euro, e quello realizzato nell’ultimo esercizio a livello nazionale dal ramo d’azienda del quale è prevista l’acquisizione è stato superiore a 50 milioni di euro». Da un punto di vista geografico, secondo l’autorità l’operazione riguarda «in via di prima approssimazione il mercato regionale della Lombardia». Inoltre, a livello nazionale, «la quota detenuta da CEF nella distribuzione intermedia nel 2016 è stata pari a circa il 10,5%, mentre quella detenuta da CTF è stimabile in circa lo 0,6%. Sul territorio italiano sono presenti altri importanti e qualificati operatori, quali Comifar, titolare di una quota di circa il 15-20%, Alliance Healthcare, con una quota pari a circa il 10-15%, e Unico, con una quota di circa il 10-15%». In Lombardia, «le quote di mercato detenute da CEF e da CTF a novembre 2016 sono state pari, rispettivamente, a circa il 27,1% e il 3,7%». Pertanto, ha concluso il Garante, «alla luce delle evidenze sopra esposte, la concentrazione non appare idonea a determinare una modifica sostanziale della posizione delle parti sul mercato tale da pregiudicare la struttura dell’offerta».
L’Autorità per la concorrenza e il mercato si era espressa, nel marzo del 2016, in merito all’operazione tra Cooperativa Esercenti Farmacia e Nord Est Farma, concedendo il via libera all’operazione.