Roberto Rustichelli, magistrato ordinario, si è insediato lunedì 6 maggio alla presidenza dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato (Agcm). Ciò dopo la nomina avvenuta il 20 dicembre scorso, a cura del presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nonché del presidente della Camera, Roberto Fico. Rustichelli succede a Giovanni Pitruzzella, accademico e avvocato, che il 30 settembre 2018 ha terminato il proprio mandato dopo otto anni di presidenza. Classe 1961, Rustichelli è nato a Ravenna dove si è laureato in giurisprudenza e in scienze economiche e gestionali. Presidente del Collegio B del tribunale delle imprese di Napoli con competenza, tra l’altro, sulle controversie risarcitorie per violazione della normativa antitrust per l’intero Sud Italia, e presidente di sezione della commissione tributaria provinciale di Napoli, Rustichelli ha ricoperto il ruolo di vice capo di gabinetto del ministro delle Attività produttive, oltre ad esser stato consigliere giuridico presso la presidenza del consiglio dei ministri in vari governi. Dal 2009 al 2013, è stato anche membro del Comitato nazionale per la lotta contro le frodi comunitarie.

«Onorerò l’incarico affidatomi – ha espresso soddisfatto Rustichelli – con gli stessi valori di indipendenza, di imparzialità e di terzietà a cui mi sono ispirato nei miei tanti anni di attività in magistratura». Alla stessa maniera, «continuerò a ritenere le istituzioni un faro per la mia vita professionale e personale, che ora mi vede in un nuovo ruolo di cui sento la grande responsabilità – conclude – per garantire l’indipendenza dell’Autorità, nonché per tutelare l’interesse dei cittadini e delle imprese». Tra i compiti affidati all’Autorità garante per la concorrenza e il mercato, si ricorda, rientrano quello di «garantire la tutela della concorrenza e del mercato», «contrastare le pratiche commerciali scorrette nei confronti dei consumatori e delle microimprese, tutelare le imprese dalla pubblicità ingannevole e comparativa, nonché vigilare affinché nei rapporti contrattuali tra aziende e consumatori non vi siano clausole vessatorie», «vigilare sui conflitti di interesse in cui possono incorrere i titolari di cariche di  Governo»,«attribuire alle imprese che ne facciano richiesta il rating di legalità», ed infine altre competenze tra cui «la repressione degli abusi di dipendenza economica che abbiano rilevanza per la tutela della concorrenza e del mercato, la vigilanza sui rapporti contrattuali nella filiera agro-alimentare, l’applicazione della normativa nazionale relativa al ritardo nei pagamenti».

Nel corso del 2017, secondo quanto emerso nell’ultima relazione pubblicata e con riferimento al settore sanitario e farmaceutico, l’Autorità si è occupata della legge sulla Concorrenza, degli Ordini professionali, e di due casi che hanno riguardato la Aspen Pharma Trading Ltd, multinazionale farmaceutica sanzionata dall’Autorità per abuso di posizione dominante con una multa da oltre 5 milioni di euro, per aver fissato prezzi iniqui con rincari fino al 1500% per alcuni farmaci salvavita e insostituibili, destinati ai pazienti oncoematologici, oltre che oltre che l’Istituto poligrafico e zecca dello Stato (Ipzs) e la produzione dei bollini farmaceutici. Sempre nel 2017, aveva reso nota la propria delibera in merito all’operazione di concentrazione tra Alliance Santé Participations S.A. e Alliance Healthcare Italia S.p.a.

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