Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Annals of Internal Medicine, riferito agli effetti della mancata aderenza terapeutica, ha messo in evidenza che, per i soli Stati Uniti, i costi umani sono stimati in circa 125mila morti all’anno, ai quali si aggiunge un 10 per cento di ricoveri ospedalieri che si potrebbero evitare. Per il sistema sanitario americano, tutto ciò si traduce in un aggravio finanziario compreso tra 100 e 289 miliardi di dollari all’anno.

In Italia, sebbene al momento non si abbiano stime in termini economici, lo stesso presidente della Fofi Andrea Mandelli aveva spiegato di condividere «le preoccupazioni espresse dall’Agenzia italiana del farmaco a proposito della scarsa aderenza alla terapia, che partono da dati inequivocabili confermati anche dalla nostra prima sperimentazione condotta sui pazienti asmatici: solo il 18% dei pazienti non presenta alcun problema con la terapia prescritta; il 46% dimenticava di assumere i farmaci o li assumeva scorrettamente e il 60% presentava qualche difficoltà nell’uso dei medicinali prescritti».

Quando si parla di aderenza terapeutica, tuttavia, spesso non si fa cenno a quali siano le possibilità che i farmacisti, pur nel loro ambito di competenza territoriale e limitatamente alle competenze professionali, possono utilizzare effettivamente per agevolare il lavoro di assistenza al paziente in tal senso. Tra le soluzioni disponibili ed implementabili dal farmacista senza eccessivi sacrifici organizzativi, annoveriamo DoPill e Multimeds. A spiegarne i dettagli a FarmaciaVirtuale.it è Daniele Bartolacci, della società InFarma-Pharmagest Italia.

«Gli strumenti di cui parliamo – evidenzia Bartolacci – si distinguono da tutte quelle iniziative che si prefiggono lo scopo di prevenire l’abbandono o la non corretta somministrazione delle terapie in quanto consentono fisicamente il governo e la verifica dell’aderenza. Con esse, il farmacista ha l’opportunità di offrire nell’immediato un prezioso contributo sostenendo il paziente nelle proprie cure a domicilio, attivando un rapporto di fiducia continuativo nonché un nuovo ed interessante voce di business». In sostanza, pillolieri preparati in farmacia, seguendo la normativa vigente, sulla base delle prescrizioni mediche e mediante l’ausilio di specifici software.

«Il primo Dopill – spiega Bartolacci -, è elettronico e connesso, avvisa i pazienti con allarmi acustici e visivi al momento dell’assunzione del farmaco e, in caso di dimenticanza, invia un sms o mail agli assistenti o ai familiari. Particolarmente adatto agli anziani pluri medicati a domicilio, DoPill si adatta a tutti i tipi di trattamenti, con 4 possibili somministrazioni giornaliere, riducendo al minimo i motivi di inosservanza dei trattamenti e rassicurando il paziente e i suoi cari». «Il secondo, Multimeds, – sottolinea la dirigente – prevede l’utilizzo di blister personalizzabili usa e getta le cui pellicole di chiusura riportano in dettaglio tutti i dati del paziente e della terapia. Il sistema “press&go” consente al paziente di staccare e portare ogni singola capsula del blister». Parleremo di tali dispositivi in un convegno dedicato, in occasione di Cosmofarma 2019, sabato 13 aprile alle ore 14.15 nella sala meeting Infarma, posizionata nel nuovo padiglione 30 dedicato ai servizi per la farmacia. «Per tale occasione – conclude – invitiamo tutti i farmacisti a prendere visione delle due soluzioni».

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