Farmacovigilanza, Aifa aderisce alla Medsafetyweek 2026
Dal 2 all’8 novembre 2026 si tiene la campagna internazionale per promuovere la segnalazione dei sospetti effetti indesiderati dei farmaci da parte di pazienti e sanitari. L’adesione dell’Aifa.
L’Agenzia italiana del farmaco partecipa, anche per il 2026, alla Medsafetyweek, iniziativa globale dal 2 all’8 novembre per la sensibilizzazione sulla segnalazione dei sospetti effetti indesiderati dei medicinali. La campagna è promossa dall’Uppsala Monitoring Centre, centro collaboratore dell’Organizzazione mondiale della sanità per il monitoraggio internazionale dei farmaci, ed è sostenuta dai membri dell’International Coalition of medicines regulatory authorities e da numerose organizzazioni nazionali e internazionali attive nel campo della sicurezza dei medicinali. L’iniziativa coinvolge nel 2026 oltre 130 organizzazioni provenienti da più di 120 Paesi, che diffonderanno i contenuti della campagna in oltre 60 lingue.
Come pazienti e professionisti sanitari possono aiutare
L’Aifa ha invitato sia i pazienti sia i professionisti sanitari a prestare attenzione a qualsiasi tipo di effetto indesiderato riscontrato nell’uso dei farmaci e a procedere con la segnalazione qualora si manifesti. Come ricordato dall’Aifa, le segnalazioni forniscono informazioni rilevanti sul profilo di sicurezza dei medicinali e permettono alle autorità regolatorie di intervenire quando necessario per gestire rischi potenziali.
Segnalazioni fondamentali per la sicurezza dei farmaci
Robert Nisticò, presidente Aifa, ha evidenziato che «le segnalazioni provenienti dai pazienti e dagli operatori sanitari sono fondamentali perché ci aiutano a monitorare la sicurezza dei farmaci. Ogni segnalazione contribuisce ad aumentare la nostra comprensione sul profilo di sicurezza dei medicinali e aiuta a proteggere tutti. Segnalare i sospetti effetti indesiderati può sembrare un gesto di poco conto, ma contribuisce a rendere i farmaci sempre più sicuri per tutti. Se sospetti un effetto indesiderato, non ignorarlo: segnalalo sempre!».