Efpc, nel report 2025 intelligenza artificiale e regolamentazione
La European federation of pharmacy chains (Efpc) ha pubblicato il rapporto annuale 2025: frammentazione regolatoria e appello alla Commissione Ue per maggiore armonizzazione.
La European federation of pharmacy chains (Efpc) ha pubblicato il rapporto annuale relativo al 2025, documento con l’attività dell’organizzazione delle catene di farmacia in Europa. La federazione conta sette associazioni nazionali, per un totale di 7.207 farmacie associate e 38.289 tra farmacisti e assistenti di farmacia. Tra le novità dell’anno, l’ingresso della Bulgaria con la Bulgarian association of pharmaceutical wholesalers and retailers (Bapwr) come settimo membro effettivo.
Efpc Academy e tavola rotonda di alto livello al Parlamento europeo
Il 2025 è stato caratterizzato da due eventi principali: l’Efpc Academy a Sofia 1 e 2 ottobre, dedicata al ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nella pratica professionale, e una tavola rotonda di alto livello al Parlamento europeo di Bruxelles l’11 giugno, focalizzata sulla regolamentazione del mercato della distribuzione farmaceutica in Europa. L’Academy ha riunito oltre 80 partecipanti tra farmacisti, rappresentanti istituzionali e opinion leader, con visite alla Facoltà di farmacia dell’Università Medica di Sofia e ad alcune farmacie del territorio. Il roundtable ha invece visto la partecipazione di policy maker, rappresentanti dell’industria ed esperti, con la presentazione di un rapporto su 32 mercati europei e un appello congiunto alla Commissione europea per un approccio più coordinato alla distribuzione farmaceutica.
Frammentazione regolatoria e appello alla Commissione Ue per maggiore armonizzazione
Al roundtable, i partecipanti hanno rimarcato la frammentazione regolatoria tra i diversi Stati membri, con modelli che vanno da regimi altamente liberali a quadri più restrittivi. Ad avviso dei relatori, l’eterogeneità può ostacolare lo sviluppo dei mercati e sollevare preoccupazioni sul rispetto delle libertà fondamentali dell’Unione, tra cui la libera circolazione dei servizi e la libertà di avvio di un’attività. Il dibattito si è svolto sullo sfondo di sfide globali quali la pandemia Covid-19, le tensioni geopolitiche e le politiche commerciali in evoluzione, che hanno evidenziato l’importanza strategica di catene di approvvigionamento resilienti ed efficienti.