“La salute in prima persona”, successo per la sesta edizione dell’iniziativa Afi
Dal via libera Ema al daraxonrasib per il tumore al pancreas alle regole sull’uso compassionevole dei farmaci: i punti della serata a Milano a cura dell’Associazione farmaceutici industria (Afi).
A Milano, nella serata del 19 ottobre 2026, si è svolto l’incontro “La salute in prima persona”, giunto alla sesta edizione e promosso dall’Associazione farmaceutici industria (Afi) Società Scientifica. L’iniziativa ha riunito attorno allo stesso tavolo esperti, rappresentanti di istituzioni e aziende farmaceutiche, cittadini, pazienti, e media per dare risposte dirette a quesiti che solitamente restano estranei agli ambulatori e ai contesti congressuali. L’evento ha ottenuto il patrocinio di Regione Lombardia e Assolombarda ed è stato condotto dal giornalista Claudio Micalizio. Nella serata è stato dato un aggiornamento sul fronte terapeutico: a ottobre 2026, il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), ha raccomandato l’Autorizzazione all’immissione in commercio nell’Unione europea di daraxonrasib, trattamento orale per le persone adulte con adenocarcinoma pancreatico metastatico che abbiano già ricevuto almeno una precedente linea di terapia.
Oltre 40 miliardi di dosi di farmaci assunte ogni anno dagli italiani
Stando al Rapporto Osmed dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), gli italiani assumono complessivamente oltre 40 miliardi di dosi di medicinali ogni anno, dato che restituisce la portata quotidiana del rapporto tra popolazione e farmaci. L’iniziativa Afi è nata proprio per colmare la distanza tra le attese dei cittadini e i tempi della scienza, distanza che può generare informazioni parziali o distorte: è il caso, richiamato durante la serata, della terapia sperimentale contro il tumore al pancreas testata in Spagna nella primavera 2026, i cui risultati restano per ora circoscritti al modello murino, pur avendo alimentato aspettative superiori ai dati disponibili. Quanto al percorso regolatorio di daraxonrasib, si stima un’attesa di almeno quattro mesi prima della effettiva disponibilità del farmaco anche in Italia, tempo necessario al completamento dell’iter autorizzativo europeo e nazionale.
Accesso alle cure e ricerca circolare
Ha aperto la serata l’illustratore e fumettista Giuliano Cangiano, in arte Kanjano, che ha raccontato la sua esperienza come paziente oncologico con tumore al testicolo, documentata anche in un diario a fumetti pubblicato online. La serata si è articolata in quattro talk che hanno ripercorso il “viaggio” del farmaco dal laboratorio al paziente: il primo, curato dal Gruppo Afi Voce e valore del Paziente, ha presentato i contenuti del documento sul coinvolgimento dei pazienti nella ricerca e sviluppo dei trattamenti, elaborato dalle risposte di pazienti e caregiver e dal confronto con le associazioni, insieme al progetto Ricerca Circolare. Nel secondo talk si è parlato di sicurezza dei medicinali dopo l’Autorizzazione all’immissione in commercio, con il contributo di esperti, aziende e associazioni di pazienti nell’ambito del progetto Rethink Safety Communication.
Compassionate use reshape e foglietto illustrativo digitale
Il terzo talk ha riguardato l’accesso alle nuove terapie: Afi ha presentato il Progetto Cura, denominato Compassionate use reshape, con cui l’associazione propone un aggiornamento delle regole italiane sull’uso compassionevole dei farmaci, ferme al decreto ministeriale del 7 settembre 2017. L’ultimo talk è stato dedicato all’informazione al paziente e al foglietto illustrativo elettronico: a cinque anni dalla prima iniziativa sul tema, Afi ha presentato una proposta di digitalizzazione del Foglio illustrativo in Italia, proponendo un’infrastruttura navigabile, accessibile e integrata, pensata per dare alle persone un’informazione chiara e certificata, rafforzare l’aderenza terapeutica e promuovere la sicurezza delle cure, aspetti rilevanti per l’Afi, anche per il ruolo informativo svolto dai farmacisti nei confronti dei pazienti.
Confronto tra pazienti, istituzioni e aziende
Giorgio Bruno, presidente Afi, ha sottolineato che «le giornate Afi del paziente, giunte alla sesta edizione, ci hanno permesso di entrare in contatto diretto con i pazienti, i cittadini ed i media, rispondendo alle loro domande e dubbi. Inoltre, lo spazio che abitualmente prevediamo per le associazioni di pazienti nel villaggio espositivo garantisce loro una grande visibilità e la possibilità di confrontarsi direttamente e apertamente con le istituzioni e con le aziende».
Domande sui tempi di approvazione e accesso alle nuove terapie
Lorenzo Cottini e Ilaria Maruti hanno evidenziato che «i cittadini pongono domande urgenti sui tempi di approvazione delle nuove terapie, sulla sicurezza e sulle reali modalità di accesso ai trattamenti innovativi. Vivendo quotidianamente la complessa gestione delle sperimentazioni cliniche e i quadri regolatori, ci rendiamo conto di quanto queste procedure possano apparire distanti, per questo un confronto diretto come Chiedilo agli esperti è indispensabile. Serve a tradurre il rigore scientifico in risposte chiare e accessibili, accorciando le distanze tra chi sviluppa le cure e chi ne ha bisogno per restituire consapevolezza alle persone. In sostanza ci mettiamo a disposizione dei cittadini e pazienti per rispondere alle loro domande e ai loro bisogni».
«Dialogo continuativo e rispettoso tra tutti gli attori della salute»
Laura Patrucco (Afi) ha spiegato che «il confronto con cittadini e pazienti ci aiuta a portare nei contesti tecnici un punto di vista concreto, legato ai bisogni e all’esperienza di cura. Come Gruppo Patient Voice & Value di Afi (Gruppo Voce del Paziente) crediamo nel valore di un dialogo continuativo e rispettoso tra tutti gli attori della salute. Ascoltare significa contribuire a percorsi di ricerca, informazione e assistenza più vicini alle persone».