Professione Farmacista

Fip, il white paper per il riconoscimento professionale dei farmacisti

La Federazione farmaceutica internazionale ha esplorato otto principi guida per sistemi coerenti con l’evoluzione del ruolo dei farmacisti.


La Federazione farmaceutica internazionale (Fip) ha presentato il 7 settembre 2026 un white paper in cui chiede sistemi più solidi e omogenei per riconoscere le competenze avanzate e specialistiche dei farmacisti. Il documento comprende il punto sui sistemi di riferimento globale per lo sviluppo, l’avanzamento e l’uso dei sistemi di credenziali in ambito farmaceutico. Secondo la Fip, il ruolo dei farmacisti nei sistemi sanitari è in espansione dunque richiede percorsi credibili in grado di validare le competenze dimostrate, sostenere lo sviluppo professionale e favorire l’impiego efficace delle conoscenze per rispondere ai bisogni dei pazienti e dei sistemi sanitari. Nel white paper emerge che l’avanzamento professionale va oltre la pratica clinica: comprende anche ambiti come l’advocacy, la formazione, le politiche sanitarie, la produzione, la regulatory science e la ricerca.

Credenziali come percorso strutturato e progressivo

Sistemi ben progettati possono collegare la formazione alla pratica professionale, e tradurre i risultati educativi in competenze dimostrate allineate con l’organizzazione dell’assistenza, i bisogni dei pazienti e le attese del mondo del lavoro. I sistemi possono rafforzare il legame tra sviluppo professionale continuo, responsabilità lavorative e progressione di carriera.

Le otto principali linee guida

Il documento individua otto principi linee guida: finalità chiaramente definita, sviluppo trasparente, governance solida, risorse adeguate, responsabilità chiare per gli stakeholder, credenziali ben definite, quadro di qualità, approccio regolatorio proporzionato. La Fip ha sottolineato che gli strumenti possono anche dare garanzie sulla competenza, rafforzare la fiducia nella forza lavoro e contribuire all’uso più efficace delle competenze dei farmacisti.

Chiaro focus sulla cura del paziente

Bronwyn Clark, co-presidente della task force del white paper e amministratore delegato dell’Australian pharmacy council, ha spiegato che «non esiste un unico modello di credentialing che si adatti a ogni sistema sanitario. Ciò che serve è una base condivisa di principi che possa essere adattata alle circostanze nazionali, mantenendo qualità, credibilità, trasparenza e un chiaro focus sulla cura del paziente».

Il quadro di riferimento nel documento Fip

Per Brian Lawson, co-presidente della task force del white paper e direttore esecutivo del board of Pharmacy specialties della Fip, ha esortato «regolatori, le organizzazioni farmaceutiche professionali, gli enti di credentialing e accreditamento, gli erogatori di istruzione e formazione, i ministeri della salute e i responsabili politici, i datori di lavoro, i pianificatori della forza lavoro, i finanziatori sanitari e i farmacisti a collaborare nello sviluppo e nel rafforzamento dei sistemi di credentialing e riconoscimento professionale. Questo white paper fornisce un quadro di riferimento per aiutare i paesi a rafforzare questi sistemi in modi adatti al loro contesto specifico».

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