Previdenza Farmacisti

Enpaf, sostenibilità della gestione previdenziale e prospettive di sviluppo

Maurizio Pace, presidente dell’Enpaf, ha illustrato alla Commissione bicamerale la relazione sulla sostenibilità della previdenza e le prospettive della professione dei farmacisti, anche alla luce dell’ingresso dei capitali.


Il presidente dell’Ente nazionale di previdenza e di assistenza farmacisti (Enpaf), Maurizio Pace, ha presentato il 23 luglio 2026 alla Commissione bicamerale di controllo sugli enti gestori delle forme di previdenza obbligatoria una relazione incentrata sulla sostenibilità della gestione previdenziale della categoria e sulle prospettive di sviluppo della professione. Il documento ha individuato nella crescente presenza di società di capitali e grandi operatori finanziari nel mercato delle farmacie una delle principali sfide per il futuro della professione del farmacista e, di conseguenza, per l’equilibrio del sistema previdenziale di categoria. Secondo quanto evidenziato dal presidente Pace, le trasformazioni demografiche, organizzative ed economiche in atto nel comparto impongono una lettura del concetto di sostenibilità previdenziale che vada oltre i soli indicatori finanziari, considerando l’evoluzione della professione, la qualità dell’occupazione, la capacità di attrarre le future generazioni di farmacisti e il mantenimento del ruolo sanitario della farmacia sul territorio.

Trasformazioni del mercato e valutazione oltre gli indicatori finanziari

Nella relazione del presidente, si è parlato anche della progressiva crescita delle farmacie gestite da società di capitali, fenomeno favorito dalle modifiche legislative degli ultimi anni. Pur rispondendo a dinamiche imprenditoriali e di mercato, la trasformazione ha modificato profondamente la composizione della categoria, con la progressiva diminuzione dei farmacisti titolari e l’aumento dei farmacisti dipendenti, con effetti destinati a riflettersi sugli equilibri previdenziali dell’ente. Pace ha sottolineato come l’avvento dei capitali stia interessando sempre più le professioni regolamentate e imponga una riflessione sulle conseguenze delle trasformazioni organizzative del mercato non solo sul sistema previdenziale, ma anche sul ruolo del professionista e sul rapporto fiduciario con il cittadino. Nella relazione, Pace ha evidenziato che l’interesse degli investitori si concentra prevalentemente sulle farmacie collocate nelle aree metropolitane e a maggiore redditività, rendendo ancora più necessaria la tutela del ruolo strategico delle farmacie rurali, considerate presìdi di prossimità fondamentali per garantire l’accesso ai servizi sanitari nelle aree interne del Paese. In proposito, il consiglio di amministrazione dell’Enpaf ha confermato anche per il 2026 il contributo assistenziale una tantum a favore degli iscritti titolari e soci di farmacie rurali, con uno stanziamento di 800mila euro.

Misure per rafforzare la sostenibilità e tutelare le farmacie rurali

Il presidente dell’Enpaf ha poi illustrato le misure già adottate per rafforzare la sostenibilità del sistema previdenziale e quelle attualmente allo studio, tra cui l’ampliamento della nozione di attività professionale del farmacista, strumenti evoluti di riscatto contributivo, interventi a favore dei giovani e degli specializzandi, rafforzamento delle politiche di welfare e una rimodulazione della disciplina del contributo di solidarietà. La scelta delle iniziative ha tenuto conto del fatto che il tasso di sostituzione del sistema obbligatorio Inps sarà fortemente penalizzante per le prestazioni in favore delle giovani generazioni. L’Ente ha infine richiamato l’attenzione del legislatore e del Governo sulla necessità che ogni futura riforma del settore consideri, oltre agli obiettivi di efficienza economica e di sviluppo del mercato, anche gli effetti che tali cambiamenti possono produrre sulla sostenibilità dei sistemi previdenziali delle professioni ordinistiche e sul mantenimento della farmacia quale presidio sanitario territoriale all’interno del Servizio sanitario nazionale.

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