Previdenza Farmacisti

Enpaf, 800mila euro per le farmacie rurali nel 2026

L’Enpaf ha confermato il bando per il contributo una tantum a favore dei titolari e soci di farmacie rurali. Richieste entro il 1 settembre 2026.


Il consiglio di amministrazione dell’Ente nazionale di previdenza e di assistenza farmacisti (Enpaf) ha dato il via libera, anche per l’esercizio 2026, al bando per l’erogazione di un contributo assistenziale una tantum per gli iscritti titolari e soci di farmacie rurali. La dotazione finanziaria complessiva è di 800mila euro, importo invariato rispetto al 2025. La decisione, formalizzata nel corso delle riunioni del Cda, ha confermato dunque la continuità della consolidata misura nelle politiche di welfare dell’Ente.

Criteri di ammissibilità e la procedura di domanda

Possono richiedere il contributo gli iscritti all’Enpaf titolari o soci di una farmacia rurale ininterrottamente almeno dal 2024 e che siano in regola con il versamento della contribuzione obbligatoria. La misura è subordinata al possesso di specifici requisiti economici. È richiesto un valore Isee del nucleo familiare non superiore a 60mila euro. Il patrimonio mobiliare, come attestato dalla certificazione Isee, non deve eccedere la soglia di 80mila euro, importo che viene incrementato di 10mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al secondo, fino a un massimo complessivo di 100mila euro. Le domande pervenute saranno oggetto di valutazione sulla base di una graduatoria che considererà la situazione economica del nucleo, l’anzianità contributiva a quota intera maturata nel periodo compreso tra il 2017 e il 2026, nonché l’eventuale classificazione della farmacia come rurale sussidiata.

Richieste entro il 1 settembre 2026

L’entità del contributo effettivo verrà determinata in funzione del punteggio ottenuto da ciascun richiedente, fino a concorrenza delle risorse stanziate e a seguito dell’approvazione delle graduatorie definitive. Il regolamento completo e la relativa modulistica sono già consultabili nella sezione dedicata del sito istituzionale dell’Enpaf a partire dal 15 luglio 2026. La presentazione delle richieste dovrà avvenire esclusivamente tramite posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo posta@pec.enpaf.it, entro il termine perentorio del 1 settembre 2026, corredate della documentazione indicata dal regolamento.

«Sostenere concretamente i farmacisti rurali»

Maurizio Pace, presidente dell’Enpaf, ha sottolineato che «confermare anche per il 2026 questo intervento, ormai parte integrante delle politiche di welfare dell’Enpaf, significa sostenere concretamente i farmacisti rurali che operano nei piccoli comuni e nelle aree interne del Paese. In questi territori la farmacia rappresenta un presidio sanitario di prossimità insostituibile, un servizio essenziale per i cittadini e un punto di riferimento per le comunità locali. Rinnovare questo stanziamento vuol dire riconoscere l’impegno quotidiano dei farmacisti rurali e ribadire la vicinanza dell’Ente ai propri iscritti, soprattutto a chi esercita la professione nei contesti più difficili».

Pace: «Tutelare la farmacia rurale come presidio sanitario di prossimità»

Piace ha evidenziato che «in una fase in cui il settore sta vivendo profondi cambiamenti, con una crescente presenza di grandi gruppi finanziari che concentrano i propri investimenti nelle farmacie ad alta redditività e nelle aree metropolitane, diventa ancora più importante tutelare la farmacia rurale quale presidio sanitario di prossimità e il ruolo professionale del farmacista nel Servizio sanitario nazionale. Le farmacie rurali rappresentano un patrimonio di fiducia, assistenza e coesione sociale che deve essere difeso oggi più che mai. L’Enpaf continua a investire nei professionisti che garantiscono ogni giorno con sacrificio il diritto alla salute anche nelle realtà più periferiche del Paese».

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