Healthcare Policies & Regulations

Assistenza sanitaria agli italiani all’estero, in Gu la Legge 111/2026

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 111/2026 che ha introdotto un contributo annuale di 2mila euro per l’accesso al Ssn in Italia per gli iscritti Aire in Paesi extra Ue/Efta. A breve le modalità attuative.


La legge 12 giugno 2026, n. 111, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 27 giugno 2026, con la modifica all’articolo 19 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di assistenza sanitaria per i cittadini italiani residenti all’estero. Il provvedimento riguarda in particolare gli iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) che vivono in Paesi non appartenenti all’Unione europea né all’Associazione europea di libero scambio (Efta). Il provvedimento era stato presentato alla Camera dall’onorevole Andrea Di Giuseppe e da altri deputati di Fratelli d’Italia il 24 marzo 2023, ed è stato esaminato dalle commissioni competenti prima dell’approvazione definitiva al Senato il 9 giugno 2026. Con la disciplina aggiornata, le persone interessate vengono iscritte presso l’azienda sanitaria locale presente nel territorio di riferimento o, in alternativa, presso quella competente per il domicilio di soggiorno. La tessera sanitaria nazionale, valida in Italia, viene rilasciata a condizione che sia versato il contributo annuale.

Modalità di iscrizione e accesso al Servizio sanitario nazionale

Il contributo per il rilascio e il rinnovo della tessera sanitaria è fissato in 2mila euro annui, non frazionabili. L’importo potrà essere adeguato annualmente con decreto del ministro della Salute, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, sulla base del monitoraggio degli effetti e della variazione dell’indice dei prezzi al consumo rilevata dall’Istat. Sono esonerati dal pagamento i minorenni iscritti all’Aire, purché almeno un genitore o il tutore legale sia in possesso della tessera sanitaria in corso di validità. Il mancato versamento del contributo comporta la sospensione dell’utente dall’accesso alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale. In assenza del pagamento non possono essere erogate, a carico del Ssn, prestazioni sanitarie programmabili e non urgenti. Per il rinnovo della tessera dopo la sospensione è necessario versare il contributo dell’anno in corso e quelli dovuti per il periodo di sospensione, maggiorati degli interessi legali.

Contributo annuale e conseguenze del mancato versamento

Le somme versate confluiscono direttamente nei bilanci delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, nel cui territorio è compresa l’azienda sanitaria locale di riferimento. Le amministrazioni competenti provvedono all’attuazione della legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore, un decreto ministeriale definirà le modalità attuative per l’accesso alle prestazioni, gli aspetti procedurali e il monitoraggio degli effetti. La legge, approvata dal Parlamento e promulgata dal presidente della Repubblica Mattarella, entra in vigore il 30esimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi dal 27 luglio 2026.

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