Contributo genitorialità Enpaf: l’elenco delle domande accolte. Liquidati 62mila euro
L’Ente nazionale previdenza e assistenza farmacisti (Enpaf) ha reso noto l’esito della procedura relativa al contributo di sostegno alla genitorialità per l’anno 2026.
Con provvedimento numero 196 del 23 giugno 2026, è stata disposta la liquidazione delle istanze ritenute conformi, per un importo complessivo pari a 62mila euro, con riferimento al contributo della genitorialità. Il pagamento, come indicato dall’Enpaf, avverrà con data valuta 30 giugno 2026. La pubblicazione degli elenchi riguarda esclusivamente le domande presentate nel periodo tra il 15 aprile e il 24 maggio 2026. Le successive istanze pervenute oltre tale data saranno oggetto di valutazione in occasione di future comunicazioni, che verranno periodicamente diffuse attraverso l’apposita sezione del sito istituzionale dell’Enpaf.
Domande accolte e importi erogati
Dall’analisi della documentazione pubblicata emerge che le richieste sono state esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione. Gli aventi diritto hanno ricevuto un contributo di 1.000 euro ciascuno, ad eccezione di due istanze per le quali è stato erogato un importo di 1.500 euro. In totale, le domande accolte sono state 61, per una somma complessiva effettivamente liquidata di 62mila euro. Per quanto riguarda le istanze respinte, l’Enpaf ha reso disponibile anche l’elenco delle domande non conformi. Le cause di esclusione sono riconducibili principalmente a documentazione incompleta o non conforme, patrimonio mobiliare non in linea con i parametri previsti, Isee non conforme o non aggiornato, irregolarità contributiva e, in alcuni casi, assenza del requisito di iscrizione e contribuzione.
Le modalità per il ricorso
Non è consentito integrare la documentazione a seguito del rigetto per incompletezza, è tuttavia possibile presentare un’ulteriore domanda entro i termini di decadenza stabiliti, che verrà valutata in base all’ordine cronologico di arrivo e nei limiti dello stanziamento disponibile. L’Ente ha precisato che eventuali ricorsi, qualora connessi a errori dell’Ufficio o a questioni interpretative del regolamento, dovranno essere indirizzati al Comitato esecutivo dell’Enpaf esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo posta@pec.enpaf.com entro il 24 luglio 2026. Le istanze presentate per motivazioni diverse da quelle indicate saranno dichiarate inammissibili d’ufficio.