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Bristol Myers Squibb, 42 molecole in sviluppo in Italia

Bristol Myers Squibb ha presentato dati su ricerca clinica, investimenti, e pipeline a 80 anni dall’avvio delle attività nel Paese. Vasilou: «La nostra ricerca si concentra dove c’è più bisogno».


Bristol Myers Squibb ha illustrato a Roma, al Centro Studi Americani, lo stato delle proprie attività di ricerca in Italia in occasione dell’80esimo anniversario della presenza dell’azienda nel Paese. Alla conferenza stampa, a cui ha partecipato anche FarmaciaVirtuale.it, oltre ai dirigenti di Bms sono intervenuti Marta Costanzo Youth, Deputy Chief of Mission Us Embassy, e Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, mentre Orazio Schillaci (ministro della Salute) ha inviato un videomessaggio. Ebbene, secondo i dati diffusi, sono 42 le molecole attualmente in sperimentazione in Italia, con programmi che riguardano oncologia, ematologia, malattie cardiovascolari, immunologia e neuroscienze. Negli ultimi cinque anni l’azienda ha destinato oltre 90 milioni di euro alla ricerca clinica in Italia e risulta coinvolta in più di 120 studi, condotti in oltre 700 centri ospedalieri, con la partecipazione di oltre 2.200 pazienti.

«La nostra ricerca si concentra dove c’è più bisogno»

Regina Vasiliou, Vice President e General Manager di Bristol Myers Squibb Italia, ha spiegato che «da 80 anni la nostra ricerca si concentra dove c’è più bisogno, in aree terapeutiche che hanno segnato passaggi decisivi nell’evoluzione della medicina. Dalla disponibilità degli antibiotici alle terapie in virologia, dalle soluzioni per le patologie cardiovascolari e neurodegenerative fino alle più recenti innovazioni in immuno-oncologia, abbiamo ridefinito il paradigma di trattamento di molte malattie gravi. Nel corso dei decenni abbiamo portato nel Paese oltre 80 farmaci che hanno contribuito a trasformare gli esiti di salute e le prospettive di cura, migliorando la qualità di vita dei pazienti. Il contributo di Bristol Myers Squibb in Italia non si misura solo nell’innovazione terapeutica resa disponibile, ma anche nel nostro ruolo di partner industriale del Paese. Nel triennio 2023–2025 l’azienda, come media annua, ha infatti contribuito a generare in Italia 369 milioni di euro di Pil, secondo l’impact assessment report redatto da Pwc. La nostra responsabilità è continuare a costruire, insieme alla comunità scientifica e alle Istituzioni, un percorso fatto di ricerca, innovazione e progresso».

Pipeline ampia e profonda

Cristian Massacesi, Executive Vice President, Chief Medical Officer and Head of Development, Bristol Myers Squibb, ha sottolineato che «a livello globale, il punto di forza della pipeline di Bristol Myers Squibb risiede nella sua ampiezza e profondità, sostenute da piattaforme innovative e da un impegno costante nelle aree terapeutiche a più elevato bisogno medico insoddisfatto. L’Italia riveste un ruolo strategico per la ricerca e lo sviluppo clinico di Bristol Myers Squibb. Siamo orgogliosi della solidità dell’ecosistema clinico e accademico italiano e del contributo che i ricercatori e i centri italiani apportano ai nostri programmi globali di sviluppo clinico. Guardando al futuro, la nostra ambizione è continuare a elevare gli standard di cura per i pazienti in tutto il mondo affetti da alcune delle patologie più difficili da curare».

Anniversario è una tappa del percorso di Bristol Myers Squibb in Italia

Vasiliou ha concluso sottolineando di essere «orgogliosa di quanto abbiamo costruito in questi 80 anni. Questo anniversario non rappresenta un traguardo ma una tappa del nostro percorso, per continuare a generare valore nel lungo periodo. Stiamo vivendo una fase di straordinaria accelerazione scientifica. In questo contesto, il settore farmaceutico rappresenta una leva strategica fondamentale per rafforzare la competitività e il futuro del nostro Paese. Investire in salute significa prima di tutto ampliare le opportunità di cura per i pazienti e generare un beneficio concreto per la comunità, ma anche contribuire allo sviluppo economico e sociale dell’Italia».

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