Clinical Trials & Research

Elecoglipron approda alla Fase 3 per obesità e diabete di tipo 2

Presentati all’Ada 2026 i dati degli studi di Fase 3 Vista e Solstice relativi a elecoglipron: i risultati dell’impatto su peso e glucosio ematico.


Il candidato farmaco elecoglipron, piccola molecola somministrata per via orale e della classe degli agonisti del recettore Glp-1, ha completato con esito positivo gli studi di Fase 2b e accede ora a un vasto programma di studi di Fase 3 nell’area cardiometabolica e renale di AstraZeneca. I risultati, resi noti in occasione della Scientific Session dell’American Diabetes Association (Ada) 2026 e pubblicati su The Lancet, riguardano gli studi Vista e Solstice. Nel primo, condotto su adulti con obesità o sovrappeso e almeno una comorbidità, la somministrazione di elecoglipron (75 mg) ha prodotto una riduzione media del peso corporeo del 10,5% a 26 settimane rispetto allo 0,6% del placebo. La perdita di peso è proseguita fino al termine delle 36 settimane di trattamento, raggiungendo l’11,8%. Nel secondo studio, che ha coinvolto pazienti adulti con diabete di tipo 2, la molecola ha determinato una riduzione media dell’emoglobina glicata (HbA1c) dell’1,9% a 26 settimane, contro lo 0,2% del gruppo di controllo.

Risultati dello studio Vista sulla perdita di peso

Nello studio Vista, il duplice endpoint primario è stato raggiunto. Oltre alla riduzione percentuale del peso corporeo, fino all’88,8% dei partecipanti trattati con elecoglipron ha registrato una perdita di peso pari o superiore al 5% a 26 settimane. L’analisi di ulteriori parametri ha evidenziato miglioramenti clinicamente rilevanti in alcuni fattori di rischio cardiometabolico, tra cui la pressione arteriosa e i livelli di proteina C-reattiva, indicatore di infiammazione sistemica. Melanie Davies, professoressa di Diabetologia all’University of Leicester e Principal Investigator dello studio Vista, ha sottolineato come i risultati indichino il potenziale della molecola nel trattamento dell’obesità e delle sue complicanze. Nello studio Solstice, il 90% dei pazienti trattati con elecoglipron ha raggiunto un valore di HbA1c inferiore al 7% entro 26 settimane, mentre l’85% ha ottenuto un valore pari o inferiore al 6,5%. La molecola ha inoltre mostrato una riduzione media del peso corporeo del 7,7% a 26 settimane, rispetto all’1,7% osservato nel gruppo placebo.

Profili di sicurezza e tollerabilità in fase di valutazione

Il profilo di sicurezza di elecoglipron è risultato coerente con quello della classe dei Glp-1 Ra. Gli eventi avversi più comuni, di gravità da lieve a moderata, sono stati di natura gastrointestinale. Nello studio Vista, nausea, costipazione, diarrea e vomito sono stati segnalati con frequenza maggiore nel gruppo trattato rispetto al placebo. Nello studio Solstice è stato osservato un andamento analogo. Gli eventi avversi che hanno portato all’interruzione del trattamento sono stati poco frequenti e non sono emersi segnali di sicurezza epatica. Nei partecipanti con diabete di tipo 2, l’ipoglicemia si è verificata raramente e non ha causato eventi avversi gravi. I dati di tollerabilità raccolti nella Fase II hanno contribuito a definire lo schema di incremento del dosaggio per il programma di Fase 3. Il programma, denominato Embold per l’obesità e Eluminate per il diabete di tipo 2, valuterà elecoglipron sia in monoterapia sia in combinazione con dapagliflozin.

Portfolio differenziato per la gestione del peso

Sharon Barr, Executive Vice President, Biopharmaceuticals R&D, AstraZeneca ha spiegato che «la nostra ambizione è quella di sviluppare un portfolio che possa rispondere a molte delle patologie cardiovascolari, renali e metaboliche che rappresentano tra le principali cause di morte a livello globale. L’avanzamento dello sviluppo di elecoglipron rappresenta una tappa importante per rendere disponibile un portfolio differenziato per la gestione del peso, che possa offrire soluzioni terapeutiche in monoterapia e in combinazione, disegnate per rispondere alla complessità biologica dell’obesità e delle comorbidità e che possano essere mirate ai bisogni individuali, consentendo alle persone di vivere una vita più sana. Questi risultati ci danno fiducia mentre avviamo il nostro ampio programma di sviluppo di Fase 3».

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