Sanità italiani all’estero: via libera del Senato a legge Di Giuseppe
Il disegno di legge n. 1730 introdurrà l’iscrizione volontaria al Ssn per i connazionali extra-Ue, con contributo di compartecipazione e gratuità per i minori.
Il Senato della Repubblica ha dato il via libera definitivo al disegno di legge n. 1730, presentato dal deputato Andrea Di Giuseppe (Fratelli d’Italia), che modifica l’articolo 19 della Legge n. 833 del 1978. Il provvedimento, già approvato dalla Camera dei Deputati, interessa oltre 7,3 milioni di cittadini italiani residenti stabilmente fuori dall’Unione europea. La legge consentirà agli iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) che vivono in Paesi extra-Ue non aderenti all’Associazione europea di libero scambio (Efta) di iscriversi volontariamente al Servizio sanitario nazionale. L’iniziativa legislativa colma così un vuoto normativo che, per quasi mezzo secolo, ha penalizzato l’accesso alle cure di un’ampia parte di connazionali che vivono in pianta stabile all’estero.
Iscrizione automatica e criteri di accesso alle prestazioni
Il meccanismo introdotto prevede che l’iscrizione all’Aire non comporti più la perdita automatica dei diritti sanitari in Italia. Il rilascio della tessera sanitaria è subordinato alla verifica della posizione contributiva e fiscale del richiedente, tramite il versamento di un contributo economico di compartecipazione. La norma stabilisce l’esenzione totale dal pagamento per i minorenni, a condizione che la richiesta venga presentata da un genitore o tutore in possesso della tessera sanitaria. I pensionati che versano le imposte alla fonte in Italia sono esentati dal contributo, con l’accesso basato sulla contribuzione effettiva e non sulla residenza.
Sostenibilità finanziaria e innovazione dei servizi
La riforma si fonda su un modello di corresponsabilità che non grava sul bilancio pubblico. I contributi versati dai connazionali, gestiti attraverso piattaforme digitali tracciabili, confluiranno direttamente nelle casse delle singole Aziende sanitarie locali e delle regioni, garantendo la copertura dei costi reali delle prestazioni erogate. Per semplificare le procedure di adesione, la legge introduce sportelli informativi congiunti Aire-Asl e prevede la stipula di accordi tra il ministero della Salute e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. È prevista l’implementazione di un sistema di interoperabilità in tempo reale tra i registri anagrafici e i sistemi sanitari regionali.
«Svolta epocale che cancella decenni di ingiustificata marginalizzazione»
Di Giuseppe ha commentato positivamente: «Oggi firmiamo una svolta epocale che cancella decenni di ingiustificata marginalizzazione. L’approvazione di questa legge dimostra che per il governo di Fratelli d’Italia non esistono cittadini di serie B. Abbiamo sanato una ferita profonda: da oggi l’iscrizione all’Aire non sarà più percepita come una punizione dello Stato che priva del diritto alla salute, ma come il consolidamento di un legame identitario inscindibile. Dare la possibilità di curarsi in Patria ai nostri connazionali e garantire la sanità gratuita ai loro figli è un atto di giustizia dovuto, di coerenza e di rispetto verso chi rappresenta l’Italia nel mondo. Non si tratta di creare corsie preferenziali o privilegi, ma di rafforzare il rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini oltreconfine, offrendo una risposta strutturata a un bisogno reale. La tessera sanitaria torna a essere un simbolo tangibile di appartenenza, dignità e riconoscenza per la nostra comunità globale».