Clinical Trials & Research

Fondazione Roche, decima edizione del bando per giovani ricercatori

Stanziati 280 mila euro dalla Fondazione Roche per sette progetti under 40 in cinque aree terapeutiche. Candidature fino al 7 settembre 2026.


Fondazione Roche ha annunciato l’apertura della decima edizione del “Bando Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente”, iniziativa che si propone di sostenere progetti scientifici promossi da enti pubblici e privati operanti nel settore della ricerca sanitaria in Italia. L’iniziativa si inserisce tra gli obiettivi strategici della Fondazione, che intende promuovere la ricerca indipendente come leva per il progresso scientifico e il miglioramento della qualità della vita. La raccolta delle candidature per l’edizione 2026 è stata avviata il 4 maggio e si concluderà il 7 settembre 2026.

Finanziamento complessivo per l’edizione 2026 di 280 mila euro

Il bando prevede un finanziamento complessivo di 280 mila euro, suddiviso in sette contributi da 40 mila euro ciascuno. I fondi saranno destinati a progetti di ricerca che rientrano in cinque aree terapeutiche specifiche: oncologia, ematologia oncologica, oftalmologia, neuroscienze e malattie ereditarie della coagulazione. Possono presentare domanda enti pubblici o privati, inclusi gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs), con sede in Italia. Il responsabile del progetto di ricerca deve avere un’età inferiore a 40 anni e possedere un titolo accademico adeguato, come un Phd, un MD o un Pharmd. La selezione delle proposte è affidata a Springer Nature, ente valutatore indipendente che garantirà imparzialità e trasparenza in ogni fase del processo.

Dieci anni di fiducia nella scienza e nei giovani ricercatori

Mariapia Garavaglia, presidente di Fondazione Roche, ha spiegato che «quest’anno con il Bando Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente celebriamo dieci anni di fiducia nella scienza e, soprattutto, nei giovani ricercatori. Coinvolgere gli under 40 nei nostri bandi significa compiere una scelta chiara: scommettere sul talento delle nuove generazioni e sulla capacità della ricerca indipendente di generare valore: per i pazienti, per il sistema sanitario e per il Sistema Paese. È così che costruiamo oggi la salute di domani».

© Riproduzione riservata