Carenze farmaci

Tavolo sulle carenze, Federfarma: filiera stabile, ma costi per attivi e confezionamenti

Aifa e stakeholder hanno confermato l’assenza di criticità anomale, mentre emergono timori su materie prime e imballaggi. Il punto di Federfarma.


Una riunione del Tavolo tecnico permanente sull’approvvigionamento dei farmaci, convocata il 29 aprile 2026 all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), ha prodotto un quadro complessivamente privo di allarmi immediati. I dati illustrati dall’Aifa non hanno evidenziato, al momento, situazioni anomale rispetto alle carenze che si registrano ordinariamente sul mercato. L’incontro è stato indetto per verificare l’impatto dello scenario internazionale sulla disponibilità di medicinali, con particolare attenzione ai possibili effetti sulle catene di fornitura. I rappresentanti della filiera del farmaco hanno confermato la sostanziale stabilità del mercato, ma hanno al contempo segnalato alcune preoccupazioni riguardanti l’incremento dei costi di principi attivi e materiali di confezionamento. Il dato è emerso nel quadro di attenzione condivisa alla problematica e ha portato i partecipanti a concordare sulla necessità di proseguire un monitoraggio costante.

Petrosillo: farmacie centrali nella gestione delle carenze

Al tavolo era presente il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha aperto i lavori con un saluto introduttivo, mentre il Sottosegretario di Stato al ministero della Salute, Marcello Gemmato, ha illustrato le linee di indirizzo del Governo. Gianni Petrosillo, presidente di Federfarma Sunifar, intervenuto all’evento, ha sottolineato che «l’importanza del ruolo delle farmacie nella prassi della gestione delle carenze, con confronti con il medico curante per l’adozione delle migliori soluzioni alternative” sottolineando l’opportunità di “rendere più flessibili le regole sulla sostituzione per garantire continuità assistenziale».

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