Farmacia dei servizi

Rapporto sulla farmacia, nell’indagine Cittadinanzattiva-Federfarma il legame con i cittadini

È stata presentata l’indagine Cittadinanzattiva-Federfarma sullo stato attuale della farmacia in Italia. Servizi avanzati e prevenzione al centro dell’analisi.


È stata presentata il 29 aprile 2026 a Roma l’ottava edizione del Rapporto sulla farmacia, elaborata da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma e con il contributo non condizionante di Teva. Il documento si fonda su un’indagine che ha coinvolto quasi 2mila professionisti del settore e oltre mille cittadini, di cui più della metà affetti da patologie croniche. Il rapporto ha compreso l’evoluzione della farmacia di comunità, con la lettura integrata di dati, esperienze e bisogni reali espressi sia dagli utenti sia dai farmacisti. Il quadro emerso ha confermato che la farmacia è un presidio sanitario di prossimità. Circa tre farmacie su quattro dispongono di locali separati per erogare servizi specifici, mentre la quota di esercizi che non erogano ancora prestazioni aggiuntive è residuale, attestandosi intorno a una su dieci.

Modello che metta la farmacia al centro del territorio

Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, ha sottolineato che «non si tratta più solo di aggiungere nuovi compiti alle farmacie, ma di cambiare il modo in cui le consideriamo dentro il nostro sistema sanitario. I dati dicono chiaramente che le farmacie fanno già molto di più rispetto al passato, adesso la vera sfida è fare in modo che lo Stato e le Regioni le integrino per davvero, eliminando le differenze tra città e zone isolate. La vera svolta ci sarà solo quando ogni cittadino potrà accedere a questi servizi in modo facile, uguale per tutti e consapevole. Dobbiamo spingere la politica a creare un modello che metta la farmacia al centro del territorio per proteggere davvero il diritto alla salute di ognuno».

Necessario modello omogeneo su tutto il territorio nazionale

Marco Cossolo, presidente di Federfarma, ha spiegato che «con Cittadinanzattiva, attraverso una collaborazione ormai storica, condividiamo un approccio comune che ha l’obiettivo di leggere in modo concreto i bisogni dei cittadini e l’evoluzione della farmacia sul territorio. I dati di questa edizione confermano che la Farmacia dei servizi è oggi una realtà riconosciuta sia a livello istituzionale, sia dai cittadini, che sempre più ne utilizzano le prestazioni. Occorre ora rendere questo modello pienamente operativo e omogeneo su tutto il territorio nazionale, rafforzando la collaborazione soprattutto con i medici di medicina generale, per garantire un accesso equo e una risposta sempre più efficace ai bisogni di salute di tutti i cittadini, compresi coloro che vivono nelle aree più remote del paese».

© Riproduzione riservata