Legislazione farmaceutica

Testo Unico sulla farmaceutica, de Concilio (Farmacosmo): online e fisico verso omologazione

Il Ceo di Farmacosmo, Fabio de Concilio, ha illustrato le potenzialità della riforma attesa per fine 2026, alle prese con semplificazione burocratica e opportunità di mercato.


Il progetto di un Testo Unico sulla farmaceutica, la cui entrata in vigore è prevista per la fine del 2026, vuole, tra le altre cose, eliminare le differenze normative tra farmacie fisiche e farmacie online. L’iniziativa è stata oggetto di un intervento da parte di Fabio de Concilio, presidente e amministratore delegato di Farmacosmo, parafarmacia online. Secondo quanto illustrato dall’Ad «introdurre un testo unico sulla farmaceutica non è da considerarsi solo un atto per agevolare e snellire la burocrazia, ma una riforma strutturale, e anche culturale, più che mai necessaria, per tutelare ed agevolare i consumatori o meglio i cittadini italiani».

Servizio online prossimo alle farmacie fisiche

L’Ad de Concilio ha spiegato che «con tanti fenomeni che di recente hanno cambiato il nostro modo di comprare, come la pandemia, che ha portato l’e-commerce a livelli molto importanti, e la tendenza a perseguire uno stile di vita all’insegna di salute e benessere, soprattutto nelle nuove generazioni, l’omologazione dei due canali diventa sempre più impellente». Dunque «i farmaci da banco con ricetta, gli integratori alimentari e il mercato del wellness sono sempre più oggetto di attenzione di consumatori online e con un’adeguata professionalità il servizio può essere, professionalmente parlando, in linea con quello delle farmacie fisiche».

Beneficio della legislazione aggiornata a tutti gli operatori

Per de Concilio «non è, però, solo una questione etica: passare da un vero e proprio labirinto di regole a un unico quando normativo coerente e armonizzato permetterebbe a industria, distributori e farmacie di operare con certezze chiare, nonché di cancellare le sovrapposizioni e limitare i possibili contenziosi amministrativi, snellendo le procedure lungo tutta la supply chain. Ne beneficerebbero in primis, chiaramente, i clienti, ma anche noi operatori e i professionisti in ambito farmaceutico. Per non parlare, poi, della possibilità di rendere i player italiani nell’e-commerce beauty e wellness molto più attrattivi per gli investimenti. Riordinare le regole stabilizzerebbe il comparto intero, contribuendo a rendere l’Italia leader in Europa per valore dell’export farmaceutico più competitiva nell’attrarre player internazionali, e creare sinergie che genererebbero valore nel medio periodo per investitori e per il mercato in generale».

Farmaceutica principali motori di sviluppo

Alla luce di quanto evidenziato, de Concilio ha sottolineato che «il Testo Unico ha il potenziale di convertire la farmaceutica da complessa voce di spesa a uno dei principali motori di sviluppo, sia a livello economico, sia a livello scientifico e di ricerca, tutelando anche la sostenibilità del sistema sanitario nazionale. Secondo le ultime novità, si prevede un testo definitivo entro dicembre 2026. A oggi, secondo le più recenti stime, il comparto farmaceutico in Italia vale oltre 56 miliardi di euro: necessita assolutamente di regole stabili per produzione e ricerca».

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