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Chiesi chiude il 2025 con ricavi a 3,6 miliardi e annuncia il cambio al vertice

Il Gruppo biofarmaceutico Chiesi ha registrato crescita dell’8,2% e investimenti record in ricerca e sviluppo per 885 milioni. Giuseppe Accogli lascia la carica di Ceo, subentra ad interim il Cfo Jean-Marc Bellemin.


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Il Gruppo Chiesi, società biofarmaceutica internazionale focalizzata sulla ricerca e certificata B Corp, ha comunicato i risultati finanziari relativi all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2025. I ricavi consolidati si attestano a 3,625 miliardi di euro, con un incremento dell’8,2% calcolato a tassi di cambio costanti rispetto all’esercizio precedente. L’Ebitda ha raggiunto 931 milioni di euro, corrispondenti al 25,7% dei ricavi. La posizione finanziaria netta, positiva per 729 milioni di euro, registra un miglioramento di 194 milioni rispetto al 2024, confermando la capacità del gruppo di autofinanziare la propria strategia di investimento.

Contributo delle diverse aree terapeutiche

Le tre aree terapeutiche in cui opera Chiesi – respiratorio (Air), malattie rare (Rare) e cure specialistiche (Care) – hanno contribuito in modo positivo alla performance complessiva. Il segmento Rare ha generato vendite per 906 milioni di euro, con una crescita del 22,3% a cambi costanti, pari al 50% della crescita complessiva del gruppo negli Stati Uniti, in Europa e nei mercati internazionali. La franchise Air ha raggiunto 1,886 miliardi di euro, in aumento del 3,9%, trainata dalla terapia inalatoria tripla che ha registrato un +15,8%, compensando la pressione competitiva dei farmaci generici sui prodotti maturi. La divisione Care ha chiuso a 904 milioni di euro, con una crescita a doppia cifra del 13,3%. Sul fronte geografico, gli Stati Uniti si sono confermati l’area a più rapida espansione (+28,9% a cambi costanti), seguiti dalla regione China & International e dai mercati emergenti.

Investimenti in ricerca e sviluppo ai massimi storici e partnership strategiche

Nel 2025, Chiesi ha destinato alla ricerca e sviluppo 885 milioni di euro, pari al 24,4% dei ricavi, il livello più elevato mai registrato nella storia del gruppo. L’impegno finanziario è stato indirizzato principalmente ai settori respiratorio, neonatale e delle malattie rare. Per rafforzare la pipeline nel campo delle patologie rare, sono state siglate tre partnership strategiche: con Key2Brain per lo sviluppo di terapie enzimatiche sostitutive in grado di superare la barriera emato-encefalica nelle malattie da accumulo lisosomiale, con Arbor Biotechnologies per un programma di gene editing in fase clinica, e con Aliada Therapeutics per avanzare la tecnologia di piattaforma applicabile sempre alle malattie da accumulo lisosomiale.

Ricertificazione B Corp con punteggio in miglioramento

La società ha ottenuto la terza ricertificazione B Corp, con un punteggio verificato di 117,5, in miglioramento di oltre tredici punti rispetto alla certificazione del 2022. Chiesi ha proseguito il percorso verso l’obiettivo di emissioni zero nette entro il 2035, registrando una riduzione del 56% delle emissioni Scope 1 e 2 rispetto al 2019, grazie all’elettrificazione della flotta aziendale e alle iniziative di efficienza energetica nei siti produttivi. Il programma Carbon minimal inhalers, volto a ridurre fino al 90% l’impronta carbonica degli inalatori pressurizzati attraverso un propellente di ultima generazione, ha rappresentato un ulteriore elemento di progresso. Il gruppo ha inoltre mantenuto il rating Ecovadis Platinum, migliorando il punteggio a 88/100, e ha ampliato le iniziative di equità sanitaria in 37 Paesi. La forza lavoro globale è aumentata del 5,1%, raggiungendo 7.934 collaboratori, con la creazione di 392 ulteriori posizioni.

Transizione ai vertici e prospettive per il 2026

Il gruppo ha annunciato un cambio nella leadership: Giuseppe Accogli, dopo un mandato triennale, lascerà l’azienda il prossimo 15 maggio per intraprendere un altro percorso professionale. Per la continuità gestionale, il consiglio di amministrazione ha nominato Jean-Marc Bellemin, attuale Cfo del gruppo, come Ceo ad interim, mantenendo contestualmente il ruolo di direttore finanziario. La selezione per individuare il candidato definitivo alla guida della società risulta già in fase avanzata, come comunicato dall’azienda. Per l’esercizio 2026, la società prevede un’ulteriore crescita dei ricavi a singola cifra media, sostenuta dall’espansione dei prodotti core, dal rafforzamento geografico e dall’aumento della capacità industriale. Tra gli obiettivi strategici, il proseguimento degli studi sulla terapia inalatoria tripla, il lancio di inalatori con propellenti a basso potenziale di riscaldamento globale e l’accelerazione dell’innovazione in ambito neonatale. Il gruppo intende inoltre consolidare la propria posizione nel settore delle malattie rare su scala globale.

Posizionamento di chiesi per continuità e progresso

Alessandro Chiesi, presidente del Gruppo Chiesi, ha sottolineato che «Giuseppe Accogli ha svolto un ruolo significativo nel rafforzare l’organizzazione e nel sostenerne lo sviluppo negli ultimi anni, in particolare in termini di performance aziendale ed evoluzione culturale. A nome del consiglio di amministrazione e personalmente, desidero ringraziarlo calorosamente per il suo contributo. Ringraziamo inoltre Jean-Marc Bellemin per aver assunto il ruolo ad interim e per garantire una transizione fluida. Chiesi dispone di fondamenta solide e profonde, una strategia chiara e un team di leadership di talento. Grazie al lavoro appassionato di tutte le nostre persone, siamo ben posizionati per assicurare continuità e progresso, mantenendo al contempo il focus sulle esigenze dei pazienti, sul supporto alle nostre persone e sull’avanzamento dei nostri obiettivi di innovazione e sostenibilità».

2025 anno di forte crescita e resilienza per Chiesi

Accogli ha spiegato di provare «grande orgoglio nel concludere il 2025 come un anno di forte crescita e resilienza per Chiesi, e più in generale tre anni di progressi notevoli, tra cui una crescita di fatturato a doppia cifra e otto partnership per lo sviluppo di prodotti innovativi. Il nostro portafoglio diversificato, la presenza globale e gli impegni di sostenibilità di lungo periodo, insieme all’espansione della nostra capacità industriale e alla resilienza della supply chain, rappresentano un’eredità che sono orgoglioso di aver contribuito a rafforzare. Sono certo che questi elementi pongono l’azienda nelle condizioni di proseguire con successo. Desidero ringraziare calorosamente tutti i nostri colleghi: sono infatti le persone e la cultura a rendere Chiesi un’azienda unica e ad aver reso la mia esperienza qui davvero speciale».

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