Sciopero farmacisti, Federfarma: adesione contenuta e servizio regolare
Federfarma ha diffuso i primi dati sulla partecipazione allo sciopero dei dipendenti di farmacia privata del 13 aprile 2026: impatto marginale sull’operatività.
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I primi dati rilevati da Federfarma relativi allo sciopero del 13 aprile 2026 per il rinnovo del Ccnl farmacia privata hanno visto una partecipazione contenuta. Le informazioni, pervenute da circa 6mila esercizi pari a circa il 30% per cento del totale, hanno mostrato tasso di adesione inferiore al 10% tra il personale farmacista e inferiore al 3% tra i dipendenti non farmacisti, con una media complessiva stimata attorno al 7,5%. Secondo quanto riportato da Federfarma «la mobilitazione ha avuto un impatto del tutto marginale sull’operatività della rete: soltanto 26 le chiusure e nessun disagio per i cittadini».
Campione rappresentativo del territorio
Quanto alla bontà dei dati, Federfarma ha precisato che essi «si riferiscono a un campione molto rappresentativo in quanto diffusamente ricevuti dal territorio, sarà cura di Federfarma fornire aggiornamenti non appena disponibili». Più nel dettaglio «i dati, che evidenziano una diminuzione della partecipazione di circa il 50% rispetto allo sciopero del 6 novembre 2025, lasciano supporre che la maggioranza dei dipendenti delle farmacie private ritenga ragionevoli le proposte avanzate da Federfarma per il rinnovo del Ccnl, presentate nel corso della riunione plenaria dello scorso dicembre e ampiamente diffuse dalla Federazione»
Federfarma ringrazia i farmacisti che hanno garantito il servizio
Federfarma ha ringraziato «le colleghe e i colleghi che, fermo restando il diritto di sciopero, hanno scelto di garantire la continuità del servizio farmaceutico rispettando le indicazioni fornite dalla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali» e si è detta «pronta a riprendere il confronto, interrotto dai Sindacati per indire lo sciopero. L’auspicio è quello di una rapida chiusura della trattativa per far sì che i dipendenti possano beneficiare in tempi brevi di migliori condizioni economiche e lavorative, usufruendo anche delle agevolazioni fiscali previste dall’ultima legge di Bilancio»