3x2-farmaci-ordine-farmacisti-condannaVorrei capire perché anche l’Ordine dei farmacisti si ostina a condannare la pratica commerciale del 3×2 quando riguarda i farmaci, mentre in realtà è un modo come un altro per praticare sconti sui medicinali ormai ammessi senza limiti dal decreto Cresci Italia

In che cosa la formula del “3×2” o simile si differenzi dalla pratica dello sconto sul prezzo del farmaco (pienamente liberalizzato, come sappiamo) lo ha illustrato il Ministero della Salute in una nota del 23/02/2012 (cliccabile), che allo stato è però condivisibile.
Gli Ordini pertanto “si ostinano” ad attenervisi e, ci pare, del tutto correttamente.
E tuttavia il ruolo assunto anche nell’ordinamento interno dalla concorrenza – come sta ribadendo su più fronti la giurisprudenza (da ultimo persino il Tar Brescia: sent. 19/07/13, n. 695), pur se il Consiglio di Stato sembra fortunatamente aver preso ora le distanze dall’idea di un suo “strapotere” anche nel sistema farmacia e nella tutela della salute in generale – può far temere che le cose stiano per cambiare.
L’impressione, cioè, è che – ripetendo qui quanto osservato nella Sediva news del 05/03/2013 (“Fidelity Card, sconti, ecc.”) – anche per i farmaci le operazioni a premio, le fidelity card, le varie 3×2 o 10×8 o 15×20 o 1+1, ecc., e le tante altre vicende che possono oggi far arricciare il naso, rischino presto – per l’intervento ulteriore proprio di qualche massimo organo di giustizia, e sempreché prima non vi provveda direttamente il legislatore – di diventare anch’esse, pur se diverse dal classico sconto sul prezzo, formule (biecamente) commerciali parimenti correnti, trasformando così i dibattiti di questi tempi in amenità e questioncelle d’antan.
Ma anche questo lo scopriremo forse vivendo, come diceva un grande cantautore.

(gustavo bacigalupo)