farbancaCon un utile netto di 2,7 milioni di euro e la continua crescita delle masse di clientela amministrate, FarBanca, istituto di credito italiano dedicato alla categoria professionale dei farmacisti, conferma il trend positivo intrapreso negli ultimi anni. Secondo quanto afferma il Presidente del Consiglio di amministrazione, Giorgio Colutta, in una lettera agli azionisti, FarBanca si pone «ai primi posti per livello di efficienza e patrimonialità nell’ambito del sistema bancario nazionale» grazie al rapporto cost/income del 33% ed all’indicatore di patrimonializzazione CET1 (Common Equity Tier 1) al 14,7%. L’utile netto registrato nel primo semestre 2016 è in aumento del 24,5% rispetto a quello del 30 giugno 2015, pari a euro 2,2 milioni. FarBanca offre dal 1999 servizi finanziari studiati per il mondo delle farmacie e della sanità: l’istituto telematico ha fatto del suo essere di nicchia un punto di forza e ad oggi conta oltre 450 soci privati, prevalentemente farmacisti. Tra i dati emersi dalla relazione semestrale al 30 giugno 2016, che attestano il buon andamento economico della Banca, quello relativo agli impieghi, pari a 538,8 milioni di euro, e quello che riguardala qualità del credito, con sofferenze nette, sul totale dei prestiti, pari al 1,5%, ben al di sotto del dato medio di sistema del 4,8%.
Il mondo della farmacia, intanto, sta vivendo un momento di incertezza, legato soprattutto ai lunghi tempi del DDL concorrenza, ancora in stallo al Senato, che prevede l’ingresso delle società di capitale nelle proprietà delle farmacie, e al mancato rinnovo della convenzione con il Servizio sanitario e del Contratto nazionale, scaduto nel 2013, che dovrebbe chiarire il nuovo ruolo della figura del farmacista. I dati del fatturato delle farmacie segnano un andamento discontinuo tra il 2015 e il primo semestre 2016, con un calo del 1,7% nei primi mesi di quest’anno ma con una conferma del trend che vede la farmacia incrementare la quota di mercato nel settore della libera vendita rispetto alle parafarmacie e alla grande distribuzione. Il rinnovamento che si sta cercando di portare nelle farmacie italiane è soprattutto culturale, legato in particolare alla centralità della professionalità dietro il bancone di vendita dei farmaci e a una nuova imprenditorialità gestionale. «FarBanca come sempre c’è a fianco della categoria», tiene a precisare il Presidente Colutta nelle sua lettera: a dimostrazione, i dati sulle nuove erogazioni degli ultimi 12 mesi, circa 100 milioni di euro, in tutto il territorio nazionale. Alla base dell’efficienza dei servizi offerti, «una gestione su misura di tutte le casistiche che vengono proposte, forti dell’esperienza che l’Istituto può contare in anni di contatto diretto con il settore e con i professionisti».

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