carenze-farmaci-regione-lazioNella mattinata di giovedì 9 febbraio sulle pagine della cronaca di Roma del Corriere della Sera è apparso un articolo intitolato «Allarme in farmacia: “Mancano molte medicine, è colpa della Regione”», nel quale si parla di «sos senza precedenti» lanciato da Federfarma Roma e di «centinaia di volantini affissi all’ingresso delle farmacie o posati sul bancone, a fianco alla cassa, che parlano di carenze di farmaci». Una notizia che avrebbe allarmato in particolare «i tanti anziani alle prese con insufficienze renali, rischio di trombosi o altre patologie, che dall’oggi al domani si sono trovati con le pillole contate». Nel testo si specifica poi che tra i medicinali a rischio «figurano lo «Xarelto», anticoagulante prescritto per la prevenzione di ictus, l’«Ebixa» (demenza, Alzheimer), il «Seroquel», somministrato a pazienti soggetti a crisi psicotiche, il «Myfortic», prescritto in alcune terapie tumorali, nonché farmaci specifici contro le insufficienze renali. Tutte confezioni che possono arrivare a cento euro l’una, se non di più, offerte in convenzione agli assistiti attraverso la cosiddetta “Dpc”, vale a dire la “distribuzione per conto”». Secondo il Corsera, che cita lo stesso volantino, la colpa sarebbe attribuibile alle «difficoltà di approvvigionamento da parte della Regione Lazio». All’articolo hanno replicato Federfarma Roma e Federfarma Lazio, spiegando che non esistono «né volantini né denunce». Vittorio Contarina ha specificato infatti di non aver «mai parlato con il giornalista. Se mi avesse contattato, gli avrei spiegato che si tratta di una fase di transizione verso una nuova normativa, stipulata con la Regione Lazio e di cui siamo felici e orgogliosi». Pertanto, prosegue il farmacista romano, «non esiste alcuna emergenza farmaci nella Regione Lazio. È vero che in queste settimane stiamo registrando alcuni problemi di approvvigionamento, ma ci tengo a precisare che questi non sono assolutamente dovuti alla negligenza di qualcuno, ma solo ed esclusivamente ad un momentaneo cambio di normativa relativo al nuovo accordo Dpc, stipulato con la Regione Lazio, che prevede gare sui singoli principi attivi che permetteranno alla Regione, e di conseguenza a tutti i cittadini, di risparmiare decine e decine di milioni di euro».
«Dispiace dirlo – prosegue Contarina – ma si tratta di un articolo che, alla luce dei fatti, risulta incompleto e quantomeno fuorviante». Il documento affisso «non era un volantino, ma semplicemente una nota informativa che alcuni colleghi hanno affisso in farmacia per informare i clienti su quanto sta accadendo. Siamo perfettamente consapevoli che passare da un tipo di normativa ad un’altra può generare delle problematiche momentanee, che si risolveranno in breve tempo. Con la Regione Lazio stiamo portando avanti un dialogo e un lavoro continui per ovviare a questa situazione che, ripeto, è assolutamente temporanea e non dipende né da noi farmacisti, né dall’amministrazione regionale».

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