Drug Approvals & Reimbursement

World cancer day 2026: Farmindustria per l’accesso alle cure oncologiche

Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, ha ricordato i progressi della ricerca in area oncologica e la necessità di ridurre i tempi per la disponibilità nel Ssn dei farmaci ai pazienti.


In occasione del World cancer day 2026, tenuto il 4 febbraio 2026, Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, ha riconosciuto la fase di notevole avanzamento scientifico nella lotta ai tumori, ma ha posto l’accento sulla necessità che tali progressi si traducano in benefici concreti e rapidi per i pazienti. Il Presidente ha evidenziato come «la lotta contro il cancro sta vivendo una fase di straordinario progresso scientifico. Ma l’innovazione ha valore solo se arriva ai pazienti velocemente e senza creare cittadini di serie A e di serie B. Il nostro impegno è quello di lavorare in collaborazione con le Istituzioni, nazionali e regionali, e il Ssn affinché chi ne ha bisogno possa beneficiare delle nuove cure il prima possibile, a prescindere da dove risiede».

«Speranza concreta per milioni di persone»

Per Cattani i progressi sono «speranza concreta per milioni di persone. Ma non possiamo ignorare il tema dell’accesso: in Europa, e anche in Italia, i tempi tra l’approvazione dei farmaci e la loro reale disponibilità per i pazienti restano troppo lunghi, con differenze significative tra Paesi e territori: è necessaria una media di circa 14 mesi per completare l’iter negoziale dall’approvazione Ema (fonte Wait indicator). Il diritto alla salute passa anche dalla capacità dei sistemi sanitari di garantire un accesso equo e tempestivo all’innovazione».

«L’innovazione non resti nei laboratori»

Quanto agli investimenti in ricerca oncologica, Cattani ha spiegato che «significa investire in vita, salute, lavoro qualificato, competitività del Paese. Ma soprattutto significa dare risposte concrete ai pazienti e alle loro famiglie. Attraverso il dialogo continuo con istituzioni, comunità scientifica e associazioni dei pazienti puntiamo a perseguire un obiettivo possibile: far sì che l’innovazione non resti nei laboratori, ma arrivi ai cittadini senza ritardi».

© Riproduzione riservata