Se gennaio e febbraio del 2019 erano stati caratterizzati da una certa inattività, lo stesso non si può dire di marzo, mese in cui il numero totale di farmacie e parafarmacie autorizzate alla vendita online di Sop e Otc, ha raggiunto quota 807 esercizi (670 farmacie e 137 parafarmacie). Si tratta di 31 nuove attivazioni, suddivise tra 24 farmacie e 7 parafarmacie. Ciò dopo che nei mesi precedenti il numero totale delle attivazioni si era fermato a 776 (646 + 130) di febbraio e 772 (643 + 129) a gennaio. Qualora il trend dovesse rimanere tale, alla fine del 2019 potrebbero sfiorare le mille unità coloro che sceglieranno di posizionare anche online la propria attività. È bene ricordare che i dati presentati non tengono conto di coloro che hanno un sito Internet ma che tuttavia decidono, per motivi di natura diversa, di non aprirsi alla commercializzazione dei farmaci da banco. Inoltre, non è detto che tutte le attività che abbiano ricevuto un’autorizzazione stiano effettivamente commercializzando online.

Venendo alla distribuzione geografica, la Lombardia, che nei mesi precedenti era la prima regione d’Italia per numero di attivazioni, lascia il passo alla Campania, che a marzo diventa prima per numero di autorizzazioni rilasciate. Ne consegue che, le prime tre regioni d’Italia sono Campania, Lombardia e Piemonte, nelle quali si registra il maggior numero di farmacie e parafarmacie online autorizzate a vendere Sop e Otc. Nel primo caso si tratta di 117 esercizi (99 farmacie e 18 parafarmacie), nel secondo 114 (102 + 12) e nel terzo 110 (95 + 15). In fondo alla classifica troviamo invece la Provincia autonoma di Trento, il Molise e la Valle d’Aosta, con rispettivamente una farmacia nel primo caso e due farmacie online aperte nel secondo e terzo caso. Dal punto di vista della distribuzione provinciale, il dato più alto continua ad essere quello di Napoli, con 82 esercizi autorizzati in totale (74 + 8). A seguire figurano Roma con 58 (48 + 10) e Torino con 50 (46 + 4). Sono ancora le province di Catanzaro, Gorizia, Isernia, Nuoro, Ogliastra, Sud Sardegna e Rovigo le uniche a non presentare alcun esercizio autorizzato.

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