La questione dei ritiri dei farmaci Valsartan e Ranitidina è stata al centro di una serata di approfondimento organizzata il 23 gennaio 2020 ad Arezzo dall’Associazione azionale Professionale Farmacisti Non Titolari Conasfa, alla quale ha partecipato anche il giornalista Rai Giulio Valesini, autore di un servizio sul tema, che è stato trasmesso dal programma Report su Rai 3 il 28 ottobre 2019. Alla riunione hanno partecipato anche numerosi farmacisti dipendenti, titolari e ospedalieri.

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«L’indagine giornalistica – spiega la sigla – ha effettuato un viaggio a ritroso nella catena di sintesi per queste molecole. Nella produzione, con sede in Cina e India, sono emerse infatti delle criticità legate all’inquinamento dell’ambiente, proliferazione di batteri antibiotico-resistenti (gli stessi responsabili dei casi di New Delhi in Toscana) e test clinici dubbi». Per questo – prosegue l’associazione – i farmacisti, «sempre attenti alla tutela della salute pubblica» e «preoccupati da quanto emerso dal servizio di Report, hanno voluto creare un’occasione di riflessione sull’argomento».

In particolare, dalla discussione è emerso che «la produzione delle materie prime ed intermedi di sintesi, delocalizzata principalmente in Paesi nei quali la legislazione è molto meno restrittiva e dove è difficile garantire gli standard di sicurezza e qualità richiesti, necessita di maggiori ed efficaci interventi da parte degli enti regolatori mondiali». Inoltre, nel corso della serata è stato evidenziato che «in un’ottica di trasparenza a tutela della salute, è importante avere a disposizione un sistema di tracciabilità del farmaco. Il rischio principale, e i casi del ritiro di Valsartan e Ranitidina ne sono l’esempio, è di avere prodotti di qualità inferiore e potenzialmente pericolosi per i pazienti».

Conasfa ha concluso ricordando che «i farmacisti sono un punto di riferimento sanitario importante sul territorio» e riservandosi la possibilità di avviare «iniziative future di sensibilizzazione anche all’interno della categoria e verso enti istituzionali garanti della salute pubblica».

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