Vaccinazione in farmacia, il toolkit della Fip per i farmacisti
La Fip ha pubblicato una guida operativa per potenziare il ruolo dei farmacisti nell’educazione e nella promozione delle vaccinazioni verso pazienti, pubblico, e altri professionisti della salute.
La Federazione internazionale farmaceutica (Fip) ha pubblicato il documento “Supporting pharmacists in vaccination communication: A toolkit for pharmacists”. La risorsa, che gode del supporto di Sanofi Vaccines, propone di fornire ai farmacisti linee guida strutturate per comunicare in modo efficace su tematiche vaccinali, ambito in cui la raccomandazione degli operatori sanitari è tra i principali determinanti dell’adesione alla vaccinazione. L’intervento supporta la forza lavoro in farmacia nell’affrontare conversazioni complesse, correggere la disinformazione, e collaborare in maniera efficiente con altre figure professionali. Il documento si allinea con l’Fip Development Goal 16 sulle malattie trasmissibili, che enfatizza l’espansione del ruolo della professione nella prevenzione e nella gestione di tali patologie.
Strategie comunicative per diverse tipologie di pazienti
Il toolkit dedica una sezione approfondita alla comunicazione farmacista-paziente, per la consulenza vaccinale strutturata e per la gestione dell’esitazione. Nel paper è enfatizzata l’importanza dell’ambiente accogliente e dell’uso di strumenti di screening standardizzati per valutare l’idoneità alla vaccinazione e identificare eventuali controindicazioni. Per affrontare l’esitazione vaccinale, il documento propone principi comunicativi basati sull’evidenza: messaggi chiari e credibili, narrazioni persuasive, personalizzazione delle informazioni.
Sempre al centro la decisione informata della persona
Nel paper della Fip vengono proposti casi esemplificativi per approcci comunicativi adatti a specifiche tipologie di pazienti, tra cui genitori di adolescenti per il vaccino Hpv, persone anziane per il richiamo anti-difterite-tetano-pertosse, individui con regimi alimentari specifici, persone che vivono con Hiv e donne in gravidanza. In ogni scenario, è enfatizzato l’uso di domande aperte, la convalida delle preoccupazioni del paziente, la normalizzazione dei dubbi, e la presentazione di informazioni fattuali in modo comprensibile, mettendo sempre al centro la decisione informata della persona.
Comunicazione pubblica e collaborazione interprofessionale.
Un altro pillar del toolkit Fip riguarda la comunicazione dei farmacisti verso le comunità di riferimento. Nel documento è proposto un approccio strutturato che prende in considerazione la valutazione dei bisogni locali, identificando gruppi sottovaccinati, livelli di alfabetizzazione sanitaria, e barriere di accesso. Vengono suggerite strategie di outreach e coinvolgimento, dall’uso di materiali informativi in farmacia alle campagne sui social media, fino alla partecipazione a eventi pubblici. Particolare attenzione è riservata alla gestione della disinformazione, con la raccomandazione di approcci proattivi come l’”inoculazione” precoce contro le fake news e l’uso di framework come “Acknowledge, Bridge, Communicate” per correggere i miti senza rinforzarli involontariamente.
Comunicazione inter-professionale
La terza area di interesse è la comunicazione con gli altri professionisti della salute, fondamentale per garantire continuità di cura e sicurezza del paziente. Il documento esplora modelli di collaborazione tra farmacista e medico, come il modello di responsabilità condivisa, e promuove l’utilizzo di strumenti strutturati come il framework Sbar (Situation, Background, Assessment, Recommendation) per scambi di informazioni chiari e concisi. Infine, viene presentato il “Global Interprofessional Education Readiness and Self-Assessment Tool” sviluppato da Fip, uno strumento concepito per valutare la preparazione delle istituzioni formative a implementare programmi educativi interprofessionali, sviluppando così le competenze collaborative già in fase di studio.