Corporate social responsibility (Csr) initiatives

Unifarco: Ceramol per la prevenzione del melanoma in quota

Il gruppo Unifarco ha installato dispenser di protezione solare in 18 rifugi, aderendo al progetto “Rifugi sani e sicuri” dell’Ulss 1 Dolomiti.


L’azienda Unifarco ha aderito al progetto “Rifugi sani e sicuri” promosso dal Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 1 Dolomiti. Il programma intende diffondere la cultura della prevenzione e della sicurezza negli ambienti in alta montagna. Il brand dermatologico di Unifarco, Ceramol, ha sviluppato un progetto specifico per la prevenzione del melanoma, ovvero la realizzazione e installazione di dispenser di crema solare in 18 rifugi nel territorio delle Dolomiti, con particolare concentrazione nell’area di Cortina. Iniziativa utile anche nel contesto dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, per valorizzare il territorio e incentivare comportamenti responsabili.

«Impegno concreto nella promozione del benessere delle persone»

Secondo Gianni Baratto, Science & Research Vice President di Unifarco, «con questa iniziativa rinnoviamo il nostro impegno concreto nella promozione del benessere delle persone. Attraverso l’attenzione alla salute della pelle, il progetto contribuisce a diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione di una malattia che colpisce ogni anno un numero significativo di individui e che può essere contrastata con un gesto semplice e immediato».

«Protezione solare accessibile a tutti»

Andrea Baratto, Global Medical Marketing Manager di Ceramol, ha ricordato che «in montagna l’esposizione ai raggi Uv è spesso sottovalutata, ma in realtà con l’altitudine aumenta l’intensità della radiazione, rendendo la pelle più vulnerabile. Rendere la protezione solare accessibile a tutti nei Rifugi selezionati, ci permette di lavorare in prevenzione e dare un valore farmaceutico al prodotto solare. È proprio da queste piccole azioni quotidiane che può nascere una maggiore consapevolezza nella tutela della salute della pelle, soprattutto tra le fasce più giovani».

© Riproduzione riservata