Clinical Trials & Research

Tumore gastroesofageo Her2+: i dati a tre anni dello studio Herizon-Gea-01

Lo studio Herizon-Gea-01, presentato a Esmo 2026, ha mostrato la sopravvivenza a tre anni nel 40% dei pazienti trattati con Ziihera, tislelizumab e chemioterapia.


Jazz Pharmaceuticals ha reso noti, il 23 ottobre 2026 in occasione del Congresso della European society for medical oncology (Esmo) 2026 a Madrid, in Spagna, i risultati aggiornati di sopravvivenza globale dello studio di Fase 3 Herizon-Gea-01. La sperimentazione valuta Ziihera (zanidatamab-hrii) in combinazione con chemioterapia, con o senza Tevimbra (tislelizumab-jsgr), come trattamento di prima linea per pazienti adulti con adenocarcinoma gastroesofageo localmente avanzato o metastatico Her2 positivo. Al momento della raccolta dei dati il follow-up mediano era di 35,3 mesi, 9,4 mesi più lungo rispetto alla prima analisi ad interim. La combinazione Ziihera più tislelizumab e chemioterapia ha mantenuto il beneficio in sopravvivenza globale rispetto a trastuzumab più chemioterapia, con sopravvivenza mediana di 27,0 mesi contro 19,6 mesi, corrispondente a una riduzione del rischio di morte del 35%. Circa il 40% dei pazienti trattati con lo schema a tre farmaci risultava vivo a tre anni, indipendentemente dallo stato di Pd-L1.

Risultati comparativi tra le combinazioni terapeutiche a confronto

Lo studio ha mostrato che anche la combinazione Ziihera più chemioterapia, senza tislelizumab, ha ottenuto beneficio di sopravvivenza globale statisticamente significativo e clinicamente rilevante rispetto a trastuzumab più chemioterapia, con una sopravvivenza mediana di 22,9 mesi contro 19,6 mesi e una riduzione del rischio di morte del 24%. Il confronto diretto tra le due combinazioni contenenti Ziihera ha evidenziato una tendenza a favore dello schema con tislelizumab, con una sopravvivenza mediana superiore di circa quattro mesi, pur non raggiungendo, secondo i dati presentati, la significatività statistica. La durata media del trattamento è risultata più lunga per lo schema a tre farmaci, pari a 64,1 settimane, rispetto alle 52,6 settimane della combinazione Ziihera più chemioterapia e alle 42,3 settimane dello schema con trastuzumab.

Profilo di sicurezza delle due combinazioni

Il profilo di sicurezza delle due combinazioni contenenti Ziihera è rimasto coerente con quanto osservato nella prima analisi ad interim, elemento che ad avviso dell’azienda sostiene la tollerabilità di un trattamento prolungato nel tempo. Le combinazioni a base di Ziihera sono state inserite tra le terapie preferite nelle linee guida cliniche del National comprehensive cancer network per il carcinoma gastrico e per i tumori esofagei e della giunzione esofagogastrica, con lo schema Ziihera più tislelizumab e chemioterapia indicato come unico regime preferito per i pazienti Her2 positivi indipendentemente dallo stato di Pd-L1.

Percorso regolatorio e sviluppo clinico di zanidatamab

I risultati presentati a Esmo 2026 seguono l’approvazione concessa dalla Food and drug administration (Fda) statunitense il 25 agosto 2026 per due schemi terapeutici a base di Ziihera, destinati al trattamento di prima linea di pazienti adulti con adenocarcinoma gastroesofageo Her2 positivo non resecabile, localmente avanzato o metastatico: la combinazione con tislelizumab e chemioterapia a base di fluoropirimidina e platino per i pazienti con malattia Ihc 3+ o Ihc 2+ Ish+, e la combinazione con la sola chemioterapia a base di fluoropirimidina e platino per i pazienti con malattia Ihc 3+. L’approvazione si fonda sui risultati dello studio Herizon-Gea-01, presentati per la prima volta all’Asco Gi 2026, successivamente pubblicati sul New England Journal of Medicine e approfonditi tramite analisi per sottogruppi Pd-L1 presentate all’Asco 2026.

Alcuni dettagli sulla sperimentazione

La sperimentazione, condotta congiuntamente da Jazz Pharmaceuticals e Beone Medicines, ha arruolato 914 pazienti in circa 225 centri distribuiti in oltre 30 Paesi, randomizzati tra tre bracci di trattamento. Zanidatamab è sviluppato da Jazz Pharmaceuticals e Beone Medicines sulla base di accordi di licenza con Zymeworks, società che ha originariamente sviluppato la molecola. La Fda ha concesso al farmaco tre designazioni di terapia innovativa e due designazioni fast track, oltre a designazioni di farmaco orfano per il trattamento del tumore delle vie biliari, del tumore gastrico, inclusa la giunzione gastroesofagea, e del tumore esofageo, analoghe designazioni di farmaco orfano sono state concesse dall’Agenzia europea per i medicinali per le medesime indicazioni.

Sopravvivenza a lungo termine rimane difficile da raggiungere

Kohei Shitara, direttore del dipartimento di Oncologia gastrointestinale e principale investigatore dello studio presso il National cancer center hospital east di Kashiwa, in Giappone, ha spiegato che «per i pazienti con Gea avanzato Her2+, la sopravvivenza a lungo termine rimane difficile da raggiungere. Con un follow-up più lungo, i regimi contenenti Ziihera hanno dimostrato un beneficio duraturo in termini di sopravvivenza globale, con quasi il 40% dei pazienti trattati con Ziihera più tislelizumab e chemioterapia ancora in vita a tre anni. Ziihera più chemioterapia ha inoltre ora dimostrato un beneficio di sopravvivenza statisticamente significativo rispetto a trastuzumab più chemioterapia. Nel loro insieme, questi risultati forniscono una solida evidenza a sostegno dei regimi contenenti Ziihera come nuovo standard di cura di prima linea diretto contro Her2».

«Esiti di sopravvivenza significativi per i pazienti con Gea avanzato Her2+»

Rob Iannone, vicepresidente esecutivo e responsabile globale della ricerca e sviluppo, direttore medico di Jazz Pharmaceuticals, ha sottolineato che «questi risultati a tre anni dello studio Herizon-Gea-01 dimostrano esiti di sopravvivenza significativi per i pazienti con Gea avanzato Her2+. Il beneficio di sopravvivenza statisticamente significativo osservato con Ziihera più chemioterapia e i risultati duraturi osservati con Ziihera più tislelizumab e chemioterapia confermano Ziihera come la nuova terapia cardine diretta contro Her2 in prima linea nel Gea avanzato Her2+».

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