Tamponi rapidi in farmacia, FarmacieUnite ai medici padovani: «Non è tempo di rivolte»
Il sindacato FarmacieUnite risponde ad una “rivolta dei medici” nell’area di Padova e provincia.
Il sindacato territoriale FarmacieUnite fa sentire la propria voce in risposta a una “rivolta dei medici” che vede i professionisti sanitari avversi alle diverse iniziative in atto, relative allo screening anticovid-19 nelle farmacie di Padova e provincia. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, infatti, Domenico Crisarà, presidente dell’Ordine dei medici di Padova, avrebbe minacciato denuncia in seguito ad un presunto abuso professionale perpetrato dai farmacisti a danno dei pazienti, al momento della consegna dell’esito del tampone rapido. Ad intervenire sulla vicenda è FarmacieUnite, che ribadito la presa d’atto «anche con un po’ di amarezza, delle dichiarazioni a mezzo stampa del presidente dell’ordine dei medici che esprimono una posizione di forte contrasto che i Medici di famiglia stanno assumendo a fronte del protocollo regionale che consente alle farmacie di eseguire i tamponi rapidi Covid 19».
La legge legittima i tamponi in farmacia
In una nota diffusa lunedì 11 gennaio 2020, FarmacieUnite ha sottolineato che «è la legge a legittimare i tamponi in farmacia: la ratio che sottende i recenti provvedimenti normativi in materia è quella di affrontare il momento straordinario con misure straordinarie e con l’aiuto di tutti». Per questo motivo, prosegue la sigla di categoria, «è assurdo, in questo contesto, così difficile e drammatico, accendere guerre di religione e contrapposizioni corporative». In merito alle iniziative in corso, FarmacieUnite ha evidenziato che «è chiaro che i farmacisti si impegnano, almeno al pari dei medici, in questa situazione spinti dal senso civico e di servizio in un momento di emergenza, perché è evidente a chiunque che di lucro non si possa parlare. Inoltre, non è vero che i tamponi in farmacia favoriscano la latitanza dei positivi: i risultati dei test vengono tracciati e monitorati nel portale regionale».
Farmacisti al fianco dei medici
Dunque, l’appello di FarmacieUnite: «Ci fermiamo qui con le argomentazioni di principio, perché ci pare inopportuno intavolare a mezzo stampa discussioni irrispettose nei confronti della moltitudine di cittadini preoccupati di essere contagiati e portatori di contagio. Ancora più irrispettose nei confronti di chi la malattia l’ha vissuta o la sta vivendo. I farmacisti sono al fianco dei Medici sempre e in ogni caso ma sempre e in ogni caso al fianco dei cittadini».