Carenze farmaci

Spesa farmaceutica, il monitoraggio Aifa gennaio-dicembre 2025

Nel monitoraggio Aifa gennaio-dicembre 2025 la convenzionata resta sotto il tetto del 6,80%, mentre gli acquisti diretti al netto dei gas superano l’8,30%.


L’Agenzia italiana del farmaco ha predisposto il monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale relativo al periodo gennaio-dicembre 2025, finalizzato il 9 giugno 2026 e pubblicato il 17 giugno. Il documento, elaborato dall’Ufficio Monitoraggio della spesa farmaceutica e rapporti con le Regioni dell’Aifa, ha usato i dati della spesa convenzionata e delle Distinte contabili riepilogative (Dcr) delle farmacie trasmesse dalle Regioni, aggiornate al 7 maggio 2026, insieme alle informazioni del Nuovo sistema informativo sanitario (Nsis) del ministero della Salute sulla tracciabilità del farmaco, aggiornate al 13 aprile 2026 e ricevute il 16 aprile 2026. Il fabbisogno sanitario nazionale provvisorio 2025 considerato per le verifiche è pari a 135.354,2 milioni di euro, comunicato dal ministero della Salute il 27 giugno 2025. Il quadro regolatorio applicato prevede, dal 2024, un tetto del 6,80% per la spesa farmaceutica convenzionata, dell’8,30% per gli acquisti diretti al netto dei gas medicinali e dello 0,20% per gli acquisti diretti relativi ai gas medicinali, per una soglia complessiva del 15,30% del Fabbisogno sanitario nazionale (Fsn).

Convenzionata resta sotto il tetto programmato

Per la spesa farmaceutica convenzionata – vale a dire quella erogata per il tramite delle farmacie pubbliche e private aperte al pubblico –, il monitoraggio ha mostrato una spesa netta risultante dalle Dcr pari a 8.515,3 milioni di euro nel 2025, con un incremento di 389,6 milioni rispetto al 2024. Il valore è calcolato al netto dello sconto previsto dalla Determina Aifa 30 dicembre 2005, della compartecipazione complessiva dei cittadini e delle rettifiche regionali. I consumi espressi in ricette si attestano a 575,7 milioni, in linea con l’anno precedente, mentre le dosi giornaliere dispensate risultano in aumento dello 0,7%. La compartecipazione totale a carico dei cittadini ha raggiunto 1.524,5 milioni di euro, con una crescita dell’1,5% rispetto al 2024. Ai fini della verifica del tetto programmato, la spesa convenzionata considerata da Aifa, al netto dei payback che incidono sul comparto e al lordo del ticket fisso regionale, è pari a 8.744,8 milioni di euro. L’incidenza della farmaceutica convenzionata sul fabbisogno sanitario nazionale è del 6,46%, inferiore al tetto del 6,80%, corrispondente a 9.204,1 milioni di euro. Ne deriva un avanzo di 459,3 milioni di euro rispetto alla soglia programmata. Nel 2025, le imprese farmaceutiche hanno versato alle Regioni 251,3 milioni di euro tramite procedure di payback riferite alla convenzionata, comprendenti il payback dell’1,83%, il payback del 5%, gli importi collegati ai tetti di prodotto, il payback di manovra e le retrocessioni connesse agli sconti confidenziali.

Acquisti diretti determinano lo scostamento complessivo

Il quadro relativo agli acquisti diretti presenta un andamento differente. La spesa rilevata tramite il flusso della tracciabilità del farmaco, al netto dei gas medicinali, ammonta complessivamente a 18.109,2 milioni di euro, con i medicinali di classe A, H e C. Ai fini del tetto dell’8,30%, dopo l’applicazione dei payback e la considerazione della quota coperta dal fondo per i farmaci innovativi e per gli antinfettivi “reserve”, la spesa per acquisti diretti al netto dei gas medicinali è pari a 15.936,6 milioni di euro. L’incidenza sul fabbisogno sanitario nazionale è dell’11,77%, a fronte di una soglia programmata di 11.234,4 milioni di euro. Lo scostamento è quindi pari a 4.702,2 milioni di euro ed è attribuito alla spesa per farmaci non innovativi, al netto dei gas medicinali e delle quote coperte dal fondo.

Spesa per i farmaci innovativi e agenti antinfettivi “reserve”

La spesa per medicinali innovativi con indicazioni a innovatività piena o condizionata, al netto dei payback, è indicata in 672,4 milioni di euro, mentre quella per gli agenti antinfettivi per infezioni da germi multiresistenti classificati come “reserve” è pari a 89,8 milioni. Per i gas medicinali, invece, la spesa per acquisti diretti è pari a 256,3 milioni di euro, inferiore al tetto dello 0,20%, fissato a 270,7 milioni, con un avanzo di 14,4 milioni. Le imprese farmaceutiche hanno versato 521,7 milioni di euro di payback riferiti agli acquisti diretti. Nel complesso, la spesa farmaceutica nazionale 2025, data dalla somma tra convenzionata e acquisti diretti, si attesta a 24.937,7 milioni di euro, con incidenza del 18,42% sul fabbisogno sanitario nazionale e uno scostamento di 4.228,6 milioni rispetto alle risorse complessive del 15,30%.

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