Gestione Farmacia

Spesa farmaceutica convenzionata, nel 2017 calo del -1,8%

L’Aifa ha pubblicato i dati a consuntivo della spesa farmaceutica riferita al 2017, evidenziando una leggera flessione rispetto all’anno precedente.


spesa-farmaceutica-convenzionataL’Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato “Monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale”, contenenti i dati a consuntivo riferiti al periodo che va da gennaio a dicembre del 2017. Secondo quanto comunicato, «la spesa farmaceutica convenzionata netta a carico del Ssn nel periodo gennaio-dicembre 2017 calcolata al netto degli sconti, della compartecipazione totale (ticket regionali e compartecipazione al prezzo di riferimento) e del pay-back 1,83% versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche, si è attestata a 8.120 milioni di Euro». Il documento evidenzia quindi un decremento, rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente, pari a 148 milioni (-1,8%).

Con riferimento al numero di ricette erogate, esse ammontano ad un totale 581 milioni, mostrando un decremento pari a -1,1% rispetto al 2016. Allo stesso tempo, l’incidenza del ticket aumenta dello 0,6%, comportando un contributo a carico del cittadino pari a 10 milioni di euro. Parallelamente, si osserva un incremento dello -0,3% (-59,8 milioni di dosi giornaliere) delle dosi giornaliere dispensate. Inoltre, prosegue la nota, «per la verifica del tetto della spesa convenzionata, come disposto dalla Legge di stabilità 2017, la tabella 6 riporta lo scostamento della spesa farmaceutica convenzionata al netto dei payback vigenti rispetto al tetto del 7,96% (8.907 milioni di €), pari a  8.435 milioni di euro e cioè pari al 7,54% del FSN, con un avanzo di 472,02 milioni di euro».

Dando uno sguardo alle regioni si evidenzia che quelle con il maggiore scostamento sono Sicilia, con una variazione del -4,43%, seguito da Puglia (-4,37%) e Sardegna (-4,13%). All’estremo opposto la Lombardia, con un incremento pari al 1,62%, la Toscana, con una flessione dello -0,31% ed infine la Basilicata con un decremento dello -0,33%. Per gran parte delle regioni si è osservato un calo compreso tra i 2 e i 4 punti percentuali. Per i dati completi e la nota integrale è possibile consultare il documento dell’Aifa (link esterno).

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