Il 26 aprile 2021 l’assemblea dei soci di Sofad ha esaminato e approvato il bilancio 2020. Farvima, che controlla il distributore intermedio con sedi a Misterbianco (Catania) e San Cataldo (Caltanissetta), ha fatto sapere che Sofad ha conseguito un incremento di fatturato del +4,1% rispetto al 2019, incremento di quote di mercato pari al +6,5%, la riduzione delle dilazioni di pagamento dei clienti del 10% e conseguito il miglioramento della posizione finanziaria netta del 65% sul 2019. Secondo Gaetano Cardiel, presidente del Cda, «aver registrato aumento del volume d’affari e crescita del margine a costi operativi invariati nonostante la forte pressione competitiva, vuol dire che l’azienda ha elevato qualità del servizio, produttività, tecnologie, reputazione, offrendo condizioni più competitive a soci e clienti. È inoltre migliorato l’accesso al credito – evidenzia Cardiel – e sono stati ridotti indebitamento e dilazioni, consolidando così un fatturato di qualità».

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Sviluppo dei servizi cognitivi

Eventi favorevoli che confermano la crescita della controllata e che, considerati gli indici positivi, per Cardiel «quel che quei numeri non dicono è che Sofad persegue un obiettivo ben più ambizioso: sviluppare nuovi servizi cognitivi che consentano di fare della farmacia un presidio sociosanitario in grado di connettere la domanda di salute con l’offerta di servizi sanitari pubblici e privati, trasformando la rete delle farmacie da voce di costo in leva per la sostenibilità del Ssn. Perciò è stato avviato il progetto Better outcomes for everybody (Bofe), ricerca scientifica sull’aderenza alla terapia, per la quale Sofad ha sottoscritto una convenzione con Federfarma, che ne è conduttore istituzionale, e un protocollo d’intesa con l’assessorato alla Salute della Regione (Sicilia, ndr), approvato con apposito decreto dell’assessore».

Il network Farmà Plus

Alessandro Bruschi, Direttore Generale di Sofad, ricorda che tale realtà «rappresenta un modello innovativo di integrazione tra industria, distribuzione e farmacie grazie al continuo sviluppo del network Farmà Plus che conta oltre 130 farmacie». A ciò si aggiungono «un’elevata fidelizzazione delle farmacie e, riconoscibilità esterna attraverso insegna, category ottimizzato, efficaci e misurabili attività di sviluppo di sell out in collaborazione con le aziende partner», le quali, secondi il dirigente costituiscono «le principali caratteristiche di Farmà Plus». In aggiunta a ciò, Bruschi sottolinea che «innovazione digitale è la parola d’ordine dei prossimi mesi che consentirà a tutte le farmacie Farmà Plus di incrementare i punti di contatto con i propri utenti attraverso un circuito innovativo di videowall da posizionare in vetrina e attraverso l’app Farmà, che consentirà gestione dell’aderenza terapeutica, ritiri in farmacia, consegne a domicilio, prenotazioni di servizi, video-consulti e formazione».

Miglioramento posizione finanziaria netta

Secondo Renato De Falco, vicepresidente del gruppo Farvima, «tra i principali risultati raggiunti evidenzio certamente la riduzione dei giorni di dilazione e il costante controllo dei nostri crediti, che hanno generato un netto miglioramento della nostra posizione finanziaria netta». Anche Mirko De Falco, amministratore delegato gruppo Farvima, ha precisato che «l’integrazione con Sofad, dopo cinque anni ha segnato in maniera profonda la strategia del nostro gruppo. La presenza dei farmacisti nella gestione di Sofad, al fianco del nostro management, ha arricchito la nostra capacità di rispondere in maniera efficace alle nuove esigenze delle farmacie alle prese con un mercato in rapidissima evoluzione».

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