Smaltimento antibiotici e Amr, in Veneto le linee guida per la gestione
La Regione del Veneto ha adottato un documento operativo per mitigare l’impatto ambientale dei farmaci e contrastare l’antibiotico-resistenza, con il coinvolgimento delle strutture sanitarie.
La Giunta regionale del Veneto ha approvato il «Documento di indirizzo sulla corretta gestione e smaltimento dei farmaci antibiotici», pubblicato sul Bur n. 12 del 30 gennaio 2026. Il provvedimento recepisce e dà attuazione a specifiche indicazioni del Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza (Pncar) 2022-2025, già declinato a livello regionale, con le indicazioni uniformi a tutti gli operatori sanitari per ridurre l’impatto ecologico dei farmaci, con particolare attenzione agli antibiotici, e prevenire la dispersione di principi attivi nell’ambiente, fattore che porta al fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Il documento è stato predisposto da un apposito Gruppo di Lavoro istituito a luglio 2025 e coordinato dalla Prof.ssa Giovanna Paolone dell’Università di Verona, per poi essere licenziato dalla Commissione tecnica regionale farmaci.
Approccio One Health per ridurre la pressione ambientale
Il documento conferma che i residui di farmaci, inclusi gli antibiotici, sono contaminanti emergenti nelle acque superficiali e sotterranee, con potenziali effetti negativi sugli ecosistemi e rischi di pressione selettiva per lo sviluppo di batteri resistenti. La strategia regionale si basa sull’approccio “One Health”, che integra salute umana, animale e ambientale. Le azioni previste mirano sia a ridurre alla fonte la produzione di rifiuti farmaceutici, con appropriatezza prescrittiva e programmi di stewardship antimicrobica, sia a garantire lo smaltimento corretto e tracciato in tutti i setting assistenziali, incluso il domicilio delle persone. Le Aziende Sanitarie sono incaricate di dare attuazione al documento entro un anno dalla sua adozione, coinvolgendo anche i Comuni.
Indirizzi operativi per ospedali, territorio e farmacie
Il documento fornisce le indicazioni dettagliate per i diversi contesti. In ambito ospedaliero, si promuove l’adesione a programmi di antimicrobial stewardship, la razionalizzazione delle scorte e procedure specifiche per la raccolta e il conferimento dei rifiuti farmaceutici, classificati con codice Eer 18 01 09. Per il territorio, vengono definite regole per Centri di Servizio, strutture territoriali, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, con focus sulla formazione e sul monitoraggio dei consumi. La farmacia di comunità è riconosciuta come presidio fondamentale per la raccolta dei farmaci non utilizzati e per l’attività di counseling ai cittadini, ai quali si ricorda di conferire i medicinali scaduti negli appositi contenitori e mai nei rifiuti domestici o negli scarichi idrici. La direzione Farmaceutico-protesica-dispositivi medici della Regione monitorerà l’attuazione con specifici indicatori.