Pharma

Sigma Tau cede a Baxter i diritti del farmaco oncologico Oncaspar

La vendita riguarda la controllata Sigma Tau Pharma Ltd, il cui prezzo è stato fissato a circa 900 milioni di dollari


sigma tauL’industria farmaceutica italiana Sigma Tau Finanziaria ha firmato un accordo definitivo per la cessione della controllata Sigma Tau Pharma Ltd. A comprarne il 100% del capitale sociale sarà l’azienda statunitense Baxter International, che acquisirà in questo modo il controllo dell’antitumorale Oncaspar. I diritti di quest’ultimo, infatti, sono di proprietà della Sigma Tau Pharma, che gestisce anche una serie di progetti di ricerca legati al suo sviluppo.
Secondo quanto riportato da Milano Finanza – Dow Jones, l’accordo sarà perfezionato nel corso del terzo trimestre del 2015 e prevede un esborso da parte della società americana pari a circa 900 milioni di dollari. Il prezzo è relativo in larga parte proprio all’Oncaspar, farmaco biologico di prima linea utilizzato nell’ambito di schemi poli-chemioterapici per la cura della leucemia linfoblastica acuta, un tumore delle cellule linfatiche, che nei Paesi industrializzati corrisponde a circa il 30% di tutti i tumori diagnosticati nei bambini al di sotto dei 15 anni di età.
Baxter International, aggiunge MF-DJ, «acquisirà anche la molecola EZN-2285 (calaspargase pegol), attualmente in fase di sviluppo, che potrebbe incrementare la stabilità del medicinale e portare ad una possibile riduzione della frequenza di dosaggio» nel trattamento. Il presidente del gruppo italiano, Mario Artali, ha spiegato di essere «molto soddisfatto dell’accordo, che riconosce la nostra esperienza e il nostro know how nello sviluppo di farmaci nel settore delle patologie rare. È un’area nella quale abbiamo consolidato una leadership e nella quale continueremo ad investire in futuro, al fine di cogliere eventuali opportunità».
Alla Sigma Tau, in ogni caso, resterà in capo per diversi anni la produzione dell’Oncaspar: nell’ambito degli accordi di perfezionamento per la cessione del ramo d’azienda sarà specificato infatti che l’azienda «continuerà a produrre per diversi anni il farmaco presso il proprio stabilimento di Indianapolis».

© Riproduzione riservata