Lo scorso 9 luglio presso il ministero della Salute si è tenuta la seconda delle tre giornate previste nell’ambito della Maratona Patto per la Salute. Come riportato ai propri lettori da FarmaciaVirtuale.it, la giornata è stata un’occasione utile alle diverse sigle della filiera per presentare la loro idea di miglioramento. Tra queste anche Federfarma, il cui intervento non è passato inosservato e che ha scaturito la reazione di diverse sigle in rappresentanza di farmacisti a vario titolo. Nello specifico, Mnlf, Sinasfa, Fnpi e Culpi, le quali ritengono sensata la loro proposta relativa alla digitalizzazione delle ricette ripetibili e non ripetibili, oltre che alla farmacia non convenzionata. Tuttavia, secondo quanto evidenziano, «l’unica voce fuori dal coro che ha “rigettato” tali proposte è stata Federfarma attraverso l’intervento di Roberto Tobia».

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Nello specifico, le sigle sottolineano che «Federfarma si è sentita in dovere di “stoppare” subito proposte considerate “pericolose” dal sindacato dei titolari di farmacia». Ciò a prova tangibile di come l’interesse particolare sia prevalente, in Federfarma, rispetto a quello generale». Le associazioni evidenziano che «le giustificazioni per questa opposizione alla proposta di farmacia non convenzionata sono fragili come i numeri riportati, infatti non corrisponde al vero che il rapporto farmacie/abitanti sia il più basso in Europa, i dati del marzo 2019 dimostrano che l’Italia è nella media e ben lontana dalla Grecia che realmente è ultima». Così come è ingiustificato «il secco no alla digitalizzazione delle ricette ripetibili e non ripetibili quando tutte le altre ricette, sia quelle in regime di Ssn e veterinarie sono digitalizzate».

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