Clinical Trials & Research

Sglt2i, studio sul ruolo nella protezione renale del diabete

Uno studio osservazionale su larga scala ha evidenziato un basso tasso di progressione verso la malattia renale cronica nei pazienti con diabete di tipo 2 trattati con Sglt2i.


La malattia renale cronica è una delle complicanze più frequenti del diabete di tipo 2 e contribuisce in modo rilevante alla morbilità cardiovascolare e alla mortalità globale. Un ampio studio basato su registri nazionali ha valutato gli esiti renali nei pazienti con diabete di tipo 2 che hanno iniziato il trattamento con inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i).

Disegno dello studio

Lo studio ha utilizzato un modello di analisi che simula uno studio clinico, basandosi sui dati della popolazione nazionale danese. Sono stati inclusi 36.279 adulti con diabete di tipo 2 in trattamento con metformina che hanno iniziato terapia con SGLT2i tra gennaio 2014 e novembre 2020. Il follow-up è proseguito fino a ottobre 2024, con una durata massima di osservazione pari a cinque anni.

Efficacia e sicurezza del trattamento

Nel corso del follow-up, il 6,7% dei pazienti ha sviluppato malattia renale cronica, indicando una progressione contenuta verso forme clinicamente rilevanti di danno renale. Analogamente gli episodi di danno renale acuto sono risultati poco frequenti, con una media di 25 eventi ogni 100 pazienti nell’arco di cinque anni. Inoltre, le analisi condotte nei diversi sottogruppi hanno confermato un andamento coerente dei risultati, con esiti particolarmente favorevoli nei soggetti che non presentavano una malattia renale preesistente.

Prospettive future

Queste evidenze rafforzano il ruolo degli SGLT2i come strategia terapeutica con potenziale beneficio renale nei pazienti con diabete di tipo 2. L Rimangono tuttavia alcuni aspetti da approfondire, tra cui la durata ottimale del trattamento, l’efficacia nei pazienti con stadi più avanzati di malattia renale e il possibile beneficio in combinazione con altre terapie nefroprotettive. Studi futuri potranno inoltre chiarire ulteriormente i meccanismi biologici alla base della protezione renale osservata e valutare gli effetti a più lungo termine sugli esiti clinici maggiori.

Dr. Paolo Levantino

Fonte: Jensen Sk et al. SGLT2 Inhibitors vs Glp-1 Receptor Agonists for Kidney Outcomes in Individuals With Type 2 Diabetes. Jama Intern Med. Published online January 20, 2026

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