Ruggiero (MNLF) sulla fascia C: «Anche io sono un farmacista prescrittore»
Ruggiero, delegato regionale del MNLF chiede al ministro Lorenzin le ragioni della mancata liberalizzazione dei farmaci di fascia C.

Nella missiva, il titolare ricorda che in Italia è possibile dispensare in parafarmacia medicinali SOP e OTC, per effetto della legge Bersani, purché ciò avvenga in presenza di un farmacista. «Non capisco quindi – spiega Ruggiero – le conclusioni del ministro Lorenzin quando, ostacolando la libera vendita dei Farmaci di fascia C nelle parafarmacie, parla di tutela della salute pubblica, in contrasto con le normative vigenti». Rivolgendosi direttamente al membro del governo di Matteo Renzi, il delegato del MNLF ricorda di essere «un farmacista abilitato alla professione e per lo più, per le leggi vigenti, un “farmacista prescrittore”. Opero dunque senz’altro come “garante” della salute pubblica del cittadino».
Nel merito, Ruggiero osserva che «la difficoltà di dispensare i farmaci SOP senza prescrizione medica, è tra l’altro ”maggiore” rispetto a quelli di fascia C, poiché questi ultimi, rispetto ai SOP, prevedono la ricetta medica e quindi sono prescritti dal medico». Pertanto, secondo il titolare campano, il ministro «ha in pratica affermato che anche il medico, attraverso la prescrizione, potrebbe ledere la salute pubblica del cittadino, poiché il farmacista in questo caso si limita alla sola dispensazione del farmaco di fascia C a fronte della ricetta». «Esiste solo una laurea – sottolinea infine Ruggiero – e cioè quella in Farmacia, mentre il ministro sta affermando che non è così, “umiliando” circa 4 mila farmacisti titolari di parafarmacia».