Riforma Ecm 2026: metodologie aggiornate e qualità della formazione al centro
Il Programma nazionale per il 2026 ha definito gli obiettivi della Commissione nazionale per la formazione continua: gli interventi su metodologie didattiche, monitoraggio, e accessibilità.
La Commissione nazionale per la formazione continua (Cnfc) ha approvato il Programma nazionale Ecm per l’anno 2026, in accordo a quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017. Il documento, che segue la programmazione triennale 2023-2025, prevede una serie di obiettivi specifici che la Commissione intende perseguire nell’anno, per superare criticità sistemiche e migliorare l’efficacia della formazione continua in medicina. Gli interventi previsti si concentrano sull’aggiornamento delle tipologie formative, il rafforzamento dei meccanismi di garanzia della qualità, e la promozione del diritto alla formazione per tutti i professionisti sanitari. Il piano operativo vede in coinvolgimento, oltre alla Cnfc, i suoi organismi ausiliari e di supporto, tra cui il Comitato tecnico delle regioni, il Gruppo di lavoro per la riforma del sistema Ecm, e le diverse Sezioni interne.
Innovazione didattica e chiarificazione normativa
Tra gli obiettivi strategici 2026, la revisione delle tipologie formative e dei relativi criteri per l’assegnazione dei crediti Ecm, per rendere la proposta formativa più attrattiva e funzionale allo sviluppo delle competenze, allineandola ai fabbisogni del sistema salute. La riforma valorizza le modalità a prevalente contenuto pratico, come la formazione sul campo e la simulazione, che sarà introdotta come specifica tipologia formativa. Saranno le promosse metodologie didattiche attive, dal role playing alla gamification. Sulla base dell’esperienza maturata nella pandemia, la Commissione intende istituzionalizzare la formazione in modalità “ibrida”, che consenta lo svolgimento contemporaneo di eventi in presenza e in Fad sincrona. Si interverrà per chiarire le tipologie formative esistenti, al fine di ridurre incertezze interpretative e applicative. Gli organismi di supporto alla Cnfc avranno il compito di definire e finalizzare le proposte di riforma entro l’anno.
Monitoraggio della qualità e il ruolo dell’Osservatorio nazionale
Il miglioramento della qualità del sistema Ecm è un obiettivo costante. Per il 2026, la Sezione III e l’Osservatorio nazionale per la qualità della formazione continua sono chiamati a concludere il percorso di sperimentazione sulle schede di qualità e a rendere strutturale il sistema di comunicazione della bibliografia. Un altro traguardo è la creazione di una rete operativa tra l’Osservatorio nazionale e quelli regionali, per favorire lo scambio di informazioni e pratiche virtuose, con particolare attenzione alla valutazione dell’impatto della formazione. L’Osservatorio dedicherà attenzione specifica al monitoraggio della qualità degli eventi in Fad, anche attraverso programmi di verifica. Sono previsti anche l’aggiornamento degli indicatori di qualità e le iniziative formative rivolte ai provider per diffondere la cultura della qualità. L’Osservatorio nazionale valuterà l’introduzione di ulteriori checklist per le verifiche su eventi pregressi e presso le sedi dei provider.
Accessibilità e proposta per tutte le professioni e attività di verifica
Il programma 2026 intende garantire il diritto alla formazione continua, rimuovendo ostacoli di ordine economico, sociale e geografico. Per migliorare l’accessibilità, sarà implementato sulla piattaforma Ecm un flag che permetterà ai provider di dichiarare le condizioni di accessibilità fisica, sensoriale, e digitale dei propri eventi, informazione che sarà resa pubblica per scelte consapevoli da parte dei professionisti. Un’altra linea d’azione riguarda l’analisi della proposta formativa specialistica per ciascuna professione sanitaria. L’Osservatorio nazionale, in collaborazione con il Cogeaps, completerà uno studio per individuare eventuali carenze e pianificare interventi correttivi. Proseguiranno, infine, le consuete attività di verifica e istruttoria da parte della Cnfc e dei suoi organismi ausiliari, come il Comitato di Garanzia, sui provider e sugli eventi, secondo le tipologie già previste dalla normativa. Si rimanda al paper integrale nella sezione “Documenti allegati”.