Rifiuti farmacie, il SISTRI ci riprova

Per tutte le altre imprese – e, quindi, per la stragrande maggioranza delle farmacie – se ne parlerà per il 3 marzo 2014: questo, naturalmente, sempre per consentire di risolvere gli (ancora) numerosi problemi pratici che il nuovo sistema elettronico di tracciabilità dei rifiuti reca con sé, e nella speranza che anche questa non si riveli una falsa partenza.
Cosa è il SISTRI
Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione per permettere l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania.
Il Sistema semplifica le procedure e gli adempimenti riducendo i costi sostenuti dalle imprese e gestisce in modo innovativo ed efficiente un processo complesso e variegato con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell’illegalità.
La lotta alla illegalità nel settore dei rifiuti speciali costituisce una priorità del Governo per contrastare il proliferare di azioni e comportamenti non conformi alle regole esistenti e, in particolare, per mettere ordine a un sistema di rilevazione dei dati che sappia facilitare, tra l’altro, i compiti affidati alle autorità di controllo.