Riclassificazione gliflozine, Assofarm valuta positivamente i risparmi
Assofarm ha commentato i dati del monitoraggio ministeriale della riclassificazione delle gliflozine: risparmi per il Ssn e ruolo rafforzato per la farmacia territoriale.
Assofarm ha espresso soddisfazione sugli esiti della riunione del tavolo tecnico per il monitoraggio della spesa farmaceutica dell’11 febbraio 2026 al ministero della Salute. L’incontro, che ha visto la partecipazione di dirigenti del ministero della Salute, del ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), della Conferenza Stato-Regioni, e delle associazioni di categoria, aveva come oggetto la verifica della sostenibilità economica delle misure introdotte dalla Legge 213 del 2023.
«Ssn sempre più vicino al quotidiano dei nostri concittadini»
Secondo il segretario generale di Assofarm Francesco Schito, presente all’incontro, oltre ai risparmi generati per la sanità pubblica, fatto già di per sé importante, crediamo che la riclassificazione delle glifozine sia un passo in avanti verso un Ssn sempre più vicino al quotidiano dei nostri concittadini. Tema questo, sempre prioritario nellagenda delle farmacie comunali italiane.
Considerare l’aspetto professionale della riforma
Per il presidente di Assofarm Luca Pieri «Non va poi trascurato l’aspetto professionale della riforma. Il passaggio dalla Dpc alla distribuzione convenzionata evolve il farmacista da semplice dispensatore del farmaco a vero e proprio consulente specialistico del cittadino. Siamo insomma di fronte ad un ennesimo momento felice per la farmacia italiana. Anche alla luce dei risultati ottenuti con il passaggio delle glifozine, l’Agenzia Italiana del farmaco dia seguito a quanto contenuto nella legge 213/2023 e definisca quali farmaci dovranno transitare dagli acquisti diretti alla distribuzione convenzionata».