Riclassificazione delle gliflozine, il “Data Check” Aifa dell’impatto sulla spesa
L’Aifa ha pubblicato un’analisi tecnica sull’impatto della riclassificazione delle gliflozine. Criticità metodologiche nei calcoli presentati da alcune testate giornalistiche.
In risposta ad analisi apparse sulla stampa sul’andamento della spesa farmaceutica, con specifico riferimento a calcoli trasmessi nella puntata di Dataroom del 23 febbraio 2026, l’Aifa ha diffuso una verifica tecnica condividendo i dettagli e approfondendo quanto riportato. L’Aifa ha precisato che la stima dell’impatto economico derivante dalla riclassificazione delle gliflozine da fascia A-pht ad A è un’operazione complessa, che coinvolge più variabili tecniche e non può essere ridotta a una semplice semplificazione aritmetica.
Analisi tecnica individua specifiche criticità metodologiche
Per chiarire in modo definitivo i criteri di calcolo e l’utilizzo delle fonti, l’Agenzia ha predisposto un’analisi tecnica a cura degli uffici della competente Direzione tecnico-scientifica. Da tale esame emergono diversi rilievi metodologici riguardo ai calcoli oggetto della trasmissione. In primo luogo, le stime sarebbero partite da un prodotto che non rappresenta i consumi prevalenti per la categoria delle gliflozine, utilizzando i dati di una singola Regione senza considerare la variabilità territoriale. In secondo luogo, non sarebbero stati considerati elementi regolatori rilevanti, il che avrebbe condotto a una ricostruzione incompleta e metodologicamente non corretta. Un ulteriore elemento critico è l’inclusione nel calcolo del pay-back di ripiano per lo sfondamento a livello nazionale del tetto degli acquisti diretti, fattore giudicato non pertinente. L’Aifa osserva inoltre che una stima completa avrebbe dovuto considerare anche costi finanziari, amministrativi, di stoccaggio e distribuzione legati agli acquisti diretti regionali, oneri che non rientrano nel monitoraggio ordinario della spesa farmaceutica ma nei bilanci regionali.
Tavolo tecnico con le Regioni convocato per il 12 marzo 2026
L’Aifa ha svolto l’attività di riclassificazione in ossequio alla normativa vigente, in particolare l’articolo 1, comma 224 della Legge 213/2023, nell’ambito del proprio perimetro amministrativo. L’Agenzia ribadisce che l’intervento genera risparmi per il Servizio Sanitario nazionale e per le Regioni attraverso due meccanismi principali: il recupero del valore degli sconti confidenziali negoziati dall’Aifa stessa, anche per l’erogazione degli stessi medicinali nel canale della farmacia convenzionata, e un’ulteriore rinegoziazione del prezzo di cessione al Ssn dei medicinali interessati. Per affrontare le questioni tecniche sollevate, l’Aifa ha convocato una riunione del Tavolo di coordinamento tecnico Aifa-Regioni per il 12 marzo 2026. L’incontro avrà lo scopo di acquisire osservazioni dalle Regioni, fornire chiarimenti tecnici, incluso il tema del pay-back di ripiano, e richiedere dati amministrativi aggiornati sulle confezioni erogate, qualora differissero da quelli già comunicati attraverso i flussi informativi ufficiali.